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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
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sabato, 12 dicembre 2009, alle 11:46
per due mesi sono rimasto immerso in un libro che non potevo mancare. Si trattava della fatica letteraria (850 pagine ed oltre) di Alex Ross, critico musicale di punta del New Yorker e blogger di lunga militanza: un enorme compendio di musica del ventesimo secolo, che prende le mosse dalla premiere di Salome e si arresta nel salotto di John Adams. Il titolo del volume è Il resto è rumore, inversione amletica che è anche il titolo del suo famoso ex blog, trasformatosi in recipiente multimediale ad accompagnare il libro, mentre le daily entries di Ross sono ora raccolte in un nuovo spazio all'interno del dominio NewYorker.
Libro piacevole, che su anobii ho valutato con 3 stelle su 4. Motivo del mancato en plein? mi aspettavo di essere soverchiato dalla musica post 1950, che invece occupa solo poco più di un quarto del libro. Le motivazioni diffuse le trovate nella mia nota all'interno della scheda nella quale trovate anche i dati del libro, edito in Italia da Bompiani.
Spigolature a margine. Il libro provoca spontaneamente un movimento all'ascolto, la cui onda lunga non si è ancora esaurita in me. Sibelius e Britten, soprattutto. Ma anche Wozzeck o Moses und Aron. Ottima cosa. In questo senso il libro è vivificante e consigliabile senza condizioni. Meno importante ma ugualmente gustoso è il carico di aneddoti e sfaccettature del quotidiano che grazie a questa lettura ho appreso.
La considerazione forte che mi resta voltando l'ultima pagina è la conferma del pregiudizio sulla Seconda Scuola Viennese, sempre additata - coi suoi seguaci - a grande assassina della musica contemporanea, della sua sparizione nella testa e nel costume. In realtà mi sento di additare piuttosto il concettualismo, lo scientismo, la musica aleatoria e tutto quanto ha portato il procedimento a prevalere (ideologicamente e concretamente) sulla tessitura. Il "bisogno di semplicità" che la nuova musica classica (minimalista, mistica, contaminata, ....) sembra portare avanti non soddisfa tanto (o solo) una nostra innata ricerca di armonia, ma soprattutto riporta perentoriamente l'attenzione sul nudo dato musicale, espungendovi ogni tipo di filosofia comportamentale che non sia l'interpretazione del pentagramma.
Da leggere e rileggere.
martedì, 08 dicembre 2009, alle 00:33
Come ogni Sant'Ambrogio stasera si è consumato il rito della prima scaligera e del correlativo "appostamento in fossa da tiro al piattello" da parte di loggionisti, non scaligerofili e appassionati che per la maggior parte hanno visto o ascoltato da fuori il teatro, per skyclassica  (come me) o per radio: quindi con tutte le riserve che la ripresa audiovideo può suscitare rispetto all'esser lì di persona.
Quest'anno, a due ore dal termine del quarto atto, azzardo che le critiche saranno più attenuate rispetto alle bordate suscitate dal Don Carlo di Gatti dodici mesi or sono. Però qualcosa è già apparso, qualcos'altro apparirà.
Abbiamo appena finito di controvertere sull'epiteto di "grande" affibbiato dal sottoscritto alla protagonista, la trionfante (ha ricevuto le rose pure in fronte) Anita Rachvelishvili (nella foto: ho fatto copincolla del cognome). La giovane georgiana ha sbancato e a me è piaciuta moltissimo, ma mi è stato ricordato che altre sono le grandi. Sarà, ma io non mi ricordo di aver visto negli ultimi anni affrontare una fossa dei leoni con una tale verve tecnica e attoriale. Quindi accetto il rischio di faciloneria e dico che se la ragazza mantiene questo piglio esploderà. Altrimenti sopporterò i lazzi con calma fronte. Venticinque anni e non un cedimento (salvo forse un calare del registro basso sulla seguidilla). Per me, grande prova e artista da seguire con estrema attenzione. Conterà anche molto - anche questo è stato detto - chi incontrerà sulla sua strada.
Sugli altri protagonisti: bella anche la performance di Don José - Jonas Kaufmann, un po' diesel ma
sabato, 28 novembre 2009, alle 12:56

Ieri ho scoperto di essere nato (a Ferrara) lo stesso giorno in cui (a Napoli) veniva eseguita la prima italiana della Sinfonia numero 2 in la minore di Camille Saint-Saëns. L'orchestra era la Alessandro Scarlatti della RAI (sciolta nel 1992 per logiche aziendali, poi ricostituita ma in autonomia dall'ente) e il direttore era Franco Caracciolo di cui quest'anno ricorre il decennale dalla scomparsa.
Non conosco la sinfonia in questione: pel Camillo di Francia s'indugia quasi del tutto su Serragli Organi Capelloni e Danze Macabre.
Logico che ora me ne sia appassionato. E segnalo che stasera (anzi, stanotte) c'è la possibilità di ascoltare proprio quella esecuzione, per merito della trasmissione Esercizi di memoria, al cui palinsesto vi rimando...
lunedì, 09 novembre 2009, alle 19:11
La nostra mel-palloval-omane preferita twitta invece che, come ogni lunedì (sapevatelo), BBC Music Magazine regala una traccia mp3 a chi si registra sul sito. Quest'oggi Simon Keenlyside interpreta il Lied di Schubert (adattato da Shakespeare) che in questo video  ascoltiamo - con cambio di registro - interpretato da Wunder/schön/lich (è il terzo).

lunedì, 09 novembre 2009, alle 16:59
Questa notte i classicofili come me avranno un bel regalo: il web streaming gratuito di un concerto dei Berliner Philharmoniker diretti da Simon Rattle. Il concerto, registrato alla Philharmonie lo scorso autunno, verrà trasmesso giovandosi della Digital Concert Hall, ossia del sofisticato sistema di trasmissione di concerti via internet che i BP hanno lanciato tempo fa e che - se ben ricordo - qualcuno di voi ha sùbito provato con soddisfazione.
Il programma è interamente votato a Johannes Brahms: terza e quarta sinfonia, non serve aggiungere altro.
Solo l'orario è un po' scomodo per noi europei. Visto che l'evento non è inteso (almeno principalmente) in connessione con l'anniversario della caduta del muro, bensì come preview del tour americano coast to coast che i BP inizieranno posdomani alla Carnegie Hall, è logico che l'orario sia ottimizzato per l'audience d'oltreoceano. Il concerto avrà inizio dunque alle ore 2.00 di questa notte ora italiana.
Per assicurarsi un posto in prima fila basta registrarsi gratuitamente sul sito della Deutsche Bank e si riceverà per posta un link per accedere, a partire dalle due meno un quarto.
Se volete controllare che il vostro pc abbia hardware e banda sufficienti per la visione/ascolto, potete andare su questa pagina e fare il test (oltre che avere un'idea del servizio).

la notizia mi arriva da Elisa via twitter (grazie!) e l'ho ritrovata qui, dirimendo il dubbio sugli orari.
sabato, 07 novembre 2009, alle 13:22
Poche note su La piccola volpe astuta che siano soprattutto volte, per quanto mi riguarda, a familiarizzare con un’opera finora poco (altrove) o punto (a Firenze) proposta dalle itale parti.
Ieri ho assistito alle generali del Maggio e, a parte alcuni focolai virali di pubblico - adultissimo - che parlava a voce alta senza problemi (ìììì la mosca, ìììì i’granocchio, ìììììì i gorpìni, ììì la puzzola no gli’è i’tasso) l'anticipazione è stata godibile ed ha lasciato intuire le chances di una buona riuscita domani sera. Anche se forse non ci si potrà sottrarre del tutto all’adagio “senza Verdi ovver Puccini sono vuoti i cadreghini”.
Chioserei il lato tecnico – ché di prove comunque si trattava – con poche righe: il gesto fluente ed eloquente di Ozawa, l’altrettanto fluide scene di Barbara de Limburg Stirum – tutto si erge e scivola via come un’onda – i costumi opera dello stesso regista Laurent Pelly. Qualche buona voce, l’orchestra un po’ indietro perché le caratteristiche dinamiche (in certi casi ginnastiche) e deambulatorie richieste
mercoledì, 02 settembre 2009, alle 09:17
la metà settembrina del programma del FLAMENSEMBLE, che si svolgerà nel suggestivo cortile del Bargello la prossima settimana (dal giorno 8), mi sembra piuttosto interessante. Qualche Autore: Sciarrino, Pousseur, Ligeti, Kurtag.
Tutti i programmi qui.
mercoledì, 19 agosto 2009, alle 10:04
per chi si ritrova (già? ancora?) nelle spire della burning fiery furnace fiorentina e toscana, segnalo il tour dell'Accademia Musicale dell'Università di Cambridge (CUMS). L'evento vede coinvolti direttori di livello e  partiture affascinanti (aaahh quanto mi manca un bel Bruckner)  e molte delle sue date sono a ingresso libero. Questo il link alla locandina che, come direbbero loro, è self explanatory. Accorrete numerosi.
domenica, 19 luglio 2009, alle 20:55
ritorno ora e faccio appena in tempo a segnalarvi questa diretta radiofonica: il Re Lear di Cagnoni (1893) è in prima assoluta al festival della Valle D'Itria, e in diretta dalle 21 su RadioTre. Molta curiosità.
giovedì, 16 luglio 2009, alle 13:44
ovvero la versione (ancora più) jerk di Tomènchs.
Ieri indugiavo su un programma (Atlantide) dedicato all'arte ed alla politica del Quattrocento/Cinquecento italiano, e mi sono improvvisamente accorto di essere un ignorantone. Nil novi, si dirà. Purtuttavia, a trecento metri da casa mia, ebbe - parca - sepoltura uno dei Maestri dell'Arte, e io - pur frequentando abbastanza il "locale" e l'attiguo refettorio - lo scopro solo ora, dopo circa 5 lustri dal mio insediamento nel quartiere...?!?!

Così stamane, passando di lì per alcune faccenduole, pur vestito come un turista pottaione, mi sono deferentemente recato in loco e ho potuto fare ammenda, con tanto di foto... soffermandomi gradum, come alla fin de lo Codice da Vincj, dipresso al loco 'n cui giace, col padre e i german, non già la Maddalena, ma un che di foemine amò ardente, sola, la Simonetta Vespuccj, che fu per el - post mortem - Pallade Flora e Cipride, e dicesi tumulata quivj eziandio, ma sine ullo signo: possa lo sottosuol liquido farsi e consentir a le due spoglie di vincersj in eterno sotterraneo amplesso...

Poi son tornato alle mie trascurabili cose.


P.S. I won't insult your intelligence by mentioning the man. Regarding the exact location... have yourselves the thrill of the detection!