RSS 2.0 feed

Il mio profilo Iscriviti a questo blog

eMAIL: bobregularATgmailDOTcom

MEMENTO
LIBRI EPOCALI
R.R.Corsi - Divagazione, polemica e congedo

Tutto sul mio vizio di scrittura
esfoliazioni...
...e annotazioni
...mo' me lo segno!
risorse
neofeticismi

iPod playlist

GUESTMAP

Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

venerdì, 29 aprile 2005, alle 12:46

Dopo la prova generale di mercoledì scorso, è evidente come la Tosca che domani sera aprirà il 68° Maggio Musicale Fiorentino si avvii ad un facile successo.
L’allestimento scenico di Giorgio Barberio Corsetti e Cristian Taraborrelli, con i loro collaboratori Iaquone e Foti a video e luci, convince ed ha la giusta carica allusiva per punzecchiare e stimolare. Soprattutto nei primi due atti, ove ad una chiesa di Sant’Andrea in cui il sacro si fonde equivocamente con mura e corridoi in stile carcerario, risponde un Palazzo Farnese bureau ministeriale di  uno Scarpia mediatico, politico e dal velato sapore di “grande comunicatore”… ln Castel Sant’Angelo, invece, la scarna scenografia lascia il posto alla recitazione dei personaggi.

mercoledì, 27 aprile 2005, alle 17:16

“La sua ossessione per Brahms gli ha rovinato la carriera. Lo ammira troppo. Non lo ha mai ucciso. A un certo punto devi uccidere un compositore. Oggi è tutto un rispettare il compositore. Va bene, dico io, ma non esageriamo. Se hai troppo rispetto per il prosciutto che hai nel piatto, non avrai mai il coraggio di mangiartelo.”

Questa frase è a pagina 106 del libro di cui vi volevo parlare, Il Maestro di Robert Ford (Ponte alle Grazie, 286 pp., € 14,00).
Il rispetto estremo, sacrale, per la musica in sé prima ancora che per il singolo autore, per la interpretazione storica-autentica e non teleologica-evolutiva, si direbbe in giuridichese, è forse uno dei fattori dello iato tra classica e società.

mercoledì, 27 aprile 2005, alle 12:04

oggi mi rilasso ascoltando... I used to love you di John Legend, Utopia dei Goldfrapp e il remix di Mary degli Scissor Sister.
Non avete sbagliato blog, è la primavera!
Reduce da un bellissimo concerto (Lanzetta/Orcafi/Brandeburghesi), in attesa della prova generale di Tosca questa sera, con qualche percentuale di incertezza a causa del lutto che ha colpito Zubin Mehta, la cui madre è venuta a mancare tre giorni fa (condoglianze sentitissime).
Chiara (Pennac) di IAMC segnala sul forum di Luzzato Fegiz del Corriere un "moto carbonaro" di ribellione alle etichettature. Basta col riservare l'appellativo classica ai soliti fossili, si legge più o meno. basta con il considerare leggera una musica come quella di Elton John o dei Queen,ad esempio...questa è musica classica a tutti gli effetti.
Non voglio entrare nel merito, mi interessa di più pensare al difetto di comunicazione che c'è tra classica e giovani. La classica ha una colpa originale? Ne parleremo in merito ad un libro che ho appena finito di leggere.

lunedì, 25 aprile 2005, alle 11:16

Pinkerton: Sì, tutto in un istante io vedo il fallo mio (Madama Butterfly, secondo atto, parte seconda).

Una facezia ad introduzione di una brevissima nota d'ascolto. Sto ascoltando la Madama Butterfly di Puccini nella lettura di Giuseppe Sinopoli (DG e Lirica di Repubblica, in arretrato ormai): compiaciuta della propria voluttà, lentissima (3cd) e carica di enfasi dinamica.
Nella costante ed un poco immeritata deminutio critica di quest'opera, si pone l'accento sulle scarse innovazioni di linguaggio: il Maestro torrelaghese sembra più intento a contaminare e giocare che ad inventare.  Melodie giapponesi e star spangled banner, retorica librettistica ed una certa staticità nell'azione (ma quando arriva sto Pinkerton? specialmente se si è seduti sulle scomode sedie del teatro pucciniano all'aperto, come mi è capitato, verrebbe voglia di acchiapparlo dal camerino...).
Eppure un dettaglio mi colpisce sempre - e, si sa, le fortune critiche spesso si legano a dettagli.

domenica, 24 aprile 2005, alle 00:11

Dopo la riforma zapaterista (da lui avversata quando era cardinale), Benedetto XVI, incontrando i giornalisti, li saluta nelle lingue principali eccetto lo spagnolo (per avventura, la lingua più parlata dai cattolici). Un caso? Navarro Valls rintuzza laconicamente ed anodinamente i fondati sospetti di omissione consapevole.

Aggiornamento "pontifex musicalis" : oggi, durante il bagno di folla, Toccata e fuga in re minore di Bach al posto dei canti liturgici.

sabato, 23 aprile 2005, alle 11:41

Sono tre i motivi per cui propongo il deuxieme etude di Philip Glass, pour les harmonies descendants si potrebbe battezzare, con questa funzione della prima nota della quartina ed un pedale della mano sinistra - che in questo campionamento per forza di cose sentite poco. Lo abbiamo ascoltato a Prato; mi piace e mi fa pensare costantemente a qualche passaggio del noto preludio Bachiano in do maggiore; è davvero un momento di felicità interpretativa rarissimo in un disco  prescindibile (mi rendo conto di offendere il nume PG) per breve durata, scarsa ispirazione e questionabile tecnica. I commenti lasciati sulla pagina di Amazon mi trovano per lo più pienamente d'accordo.

sabato, 23 aprile 2005, alle 09:10
un evento fuori programma, non ancora segnalato dal sito ufficiale:
LUNEDì 25 - MARTEDì 26 APRILE 2005
CHIESA DI ORSANMICHELE, ORE 21.00

ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
Direttore GIUSEPPE LANZETTA
Violino MARCO LORENZINI
Flauti  PAOLA DEL SORDO - STEFANO MARGHERI
Clavicembalo MARA FANELLI

J.S. BACH - Concerti Brandeburghesi n. 3 - 4 - 5

venerdì, 22 aprile 2005, alle 00:13

mi scrive il Dott. Nicola Cariglia, esponente di area socialdemocratica (Toscana Futura) e direttore della sede RAI Toscana nonché del periodico online pensalibero.it, chiedendomi delucidazioni su una mia uscita dello scorso anno. Qui di seguito chiarisco volentieri la mia posizione.

Egregio Direttore,

è con vero piacere che registro la sua visita su questo umile e per lo più musicologico blog. Apprezzo tra l’altro la presenza di uno spazio musicale nella sua testata internet.
Provo a risponderle sperando che la mia memoria a lungo termine mi supporti.

giovedì, 21 aprile 2005, alle 02:54

ricordo ancora, a distanza di diversi anni, l'editoriale con cui il direttore di Amadeus (Duilio Courir, mi sembra) spiegava agli autori di molte missive come fosse impossibile proporre uscite discografiche di musica contemporanea e coprirvi i costi di realizzazione del numero.
Ancora per qualche giorno, il mensile proporrà una registrazione, inedita e completa di movimenti alternativi, delle sonate per violino e clavicembalo di Johann Sebastian Bach, eseguita dal duo D'Orazio/Tabacco. Cosa c'è di strano? Che, nello stesso mese, l'altra rivista The Classic Voice aveva proposto... le sonate per violino e clavicembalo, nella famosa e più risalente incisione del duo Kuijken/Leonhardt.
Ho acquistato Amadeus - il mio ascolto è ancora troppo fresco per una recensione ma la sua piacevolezza mi fa propendere per un classico accattatev'ill'. Apro l'ultima pagina e che trovo? L'annuncio che il mese prossimo, tra pochi giorni ormai, sarà in edicola il concerto per violino e pianoforte di Mendelssohn. A distanza di pochissimi mesi dalla sua premiere discografica, uscita con Compact Disc Classics e già recensita.
La sensazione è quella che si ha scorrendo i canali televisivi, ove spesso alla stessa ora ci sono simultaneamente più reality, più talk-show, più dibattiti tendenzialmente simili. Ma è una sensazione: per il resto non so valutare univocamente il fenomeno, salvo il fatto che mi sembra evidente come queste riviste siano intente a strapparsi quote di mercato. E non essendo un mercato di punta, la lotta è verosimilmente darwiniana.

giovedì, 21 aprile 2005, alle 02:25

...Dalla sua infanzia il nuovo pontefice si porta l'amore per la musica. Mozart, confessa apertamente, ha il potere di commuoverlo e anche di immergerlo nel dramma dell'esistenza umana... (M.Politi, Repubblica 20 Aprile u.s., pag.6). Vengo più tardi a sapere da un tg che Benedetto XVI ama molto anche Beethoven, e che verosimilmente si farà collocare un pianoforte nella stanza. Già Rosina , a comignolo ancora fumante, mi aveva scritto che dalle sue informazioni sarebbe suonatore di violino...