Stendhalizzáti. Questo il neologismo per descrivere lo stato d’animo degli astanti dopo la performance di ieri sera - per il programma dei "Solisti Fiorentini" - del duo “Consonanza”, ovvero Ladislau Pietro Horvath, primo violino del Maggio, e la fiorentina Elisabetta Sepe, giovane ma già affermata pianista, con all’attivo tra l’altro vari inediti discografici donizettiani per l'etichetta Bongiovanni.
Il programma è idelamente diviso tra una prima parte, di maggior impegno esegetico e più bilanciata tra gli interpreti, ed una seconda metà in cui il violino di Horvath, un Gabrielli toscano del secondo seicento, sale in cattedra grazie al virtuosismo insito nelle pagine scelte.
La rivincita dell'ascolto sulla vista. Riguardo alla serata di ieri posso dire, oltre che della magniloquente bellezza di villa Bruguier e del suo panorama, del fatto che le già belle poesie premiate sono state davvero innalzate, qualitativamente parlando, dalla lettura raffinata e solo apparentemente fauve di Giuliano Parenti e dalla quella più classicamente sensistica di Simona Bottiglioni. Una buona occasione di ripensamento critico per il mio stile che invece vedo più volto alla lettura silenziosa!
I vincitori, i cui nomi presto appariranno nella pagina delle news, sono accomunati da una forte densità etica e discorsiva, e come tali mi si risvegliano il giorno dopo, leggendo il cartaceo - la parola ben detta, in questo caso, ha aumentato la loro essenza cromatica.
Per quel che un po' di più mi compete, sono contento degli scroscianti applausi dedicati a Genni Tommasi (arpa) e Federico Pietroni (chitarra e percussioni) docenti della Civica Scuola di Musica di Capannori, ma anche compositori focalizzati su varie istanze etnomusicali. Dopo l'assolo iniziale della Sicilienne Variée per arpa del contemporaneo Jean Michel Damase, tema con variazioni in stile neoclassico ma con una marcata e crescente verve dinamica, il duo, oltre ad accompagnare la lettura dei testi vincitori, ha proposto due pregevoli brani dello stesso Pietroni, Zarpa e Zorongo, di cui potete gustarvi un assaggio dal loro citato sito www.etnoclassic.it (cliccando su "la musica").
ricevuta una bella letterina: caro signor Regular, ho il piacere di comunicarle che la sua poesia "..." è stata segnalata... [alle autorità competenti? Macché!] ...dalla Commissione giudicatrice del terzo premio nazionale di poesia e prosa Stagionalia, e verrà pubblicata in una antologia. La cerimonia di premiazione avverrà [vedi sito]. In attesa di un cenno di riscontro e di incontrarla di persona, mi congratulo vivamente. Firmato, la coordinatrice del premio.
Una gradita sorpresa che bilancia l'esito non altrettanto positivo della mia partecipazione al Concorso Iris di Firenze (premiazione avvenuta ieri al Circolo Gino Baragli), ove peraltro si progetta comunque di pubblicare una antologia dei concorrenti.
Intanto oggi mi alleno all'atmosfera cerimoniale e faccio il trainer autogeno di un finalista del premio Città di Capannori
stasera e domani (Orsanmichele, ore 21) seconda uscita de I solisti fiorentini, l'ensemble che raccoglie le prime parti del Maggio, diretto dal Maestro Salvatore Villani. Recital del duo Ladislau Pietro Horvath - Elisabetta Sepe che eseguiranno la celeberrima "Primavera" di Beethoven (op. 24) e vari scherzi tra cui quello in do minore di Brahms, originariamente pensato per una sonata composta a più mani. Un applauso al Maestro Villani e al bravo giornalista Michele Giuntini in veste di fund raiser, che sono riusciti ad allestire un programma di qualità.
Nei giorni scorsi, nel frattempo, presentato il programma della Associazione Musicale Toscana Classica che ha il pregio di avere una strutturazione, diciamo così "consortile".