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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

domenica, 31 luglio 2005, alle 12:21
Non pensare che chi cerca di confortarti
viva indisturbato tra le quiéte
e semplici parole che talvolta
ti recano sollievo. La sua vita
è difficile e triste,
e rimane molto indietro rispetto alla tua.

(la cosa più bella di  un film visto ieri, in cui un umbratile professore di poesia usa Rilke - spacciandone i versi per suoi - onde sedurre un'allieva talentuosa. Traduzione -liberrima - e messa in musica sono mie).
sabato, 30 luglio 2005, alle 13:17
Insomma, non sembra che la settimana wagneriana 2005 sia entrata con prepotenza tra le cose da ricordare.
Amfortas ha già detto la sua nei commenti al post precedente. Giorgia è ancora in esilio mediatico, in più alle prese con un nonno Melot/Klingsor che le boicotta preterintenzionalmente gli ascolti. Però, tranne il Tristano, si è sorbita praticamente tutto. Mi manda una recenSMSione cumulativa che riporto qui: Bayreuth 2005. Olandese volante imbarazzante. Tannhauser fiacco. Parsifal approssimativo. Gli interpreti hanno lasciato a desiderare in tutti e tre i casi. Boulez: una mezza delusione.
mercoledì, 27 luglio 2005, alle 18:03

sta iniziando la diretta dell'Olandese Volante su Radiotre . Settimana wagneriana. Domani Tannhauser, doman l'altro il Parsifal. Grazie a no-guru per il flash d'agenzia.
UPDATE: la stessa fonte mi informa di ululati al termine della rappresentazione. Io ho ascoltato un'oretta ed in effetti l'ouverture (nonché il ripetersi dei leitmotiv ad essa legati, nel corso del primo atto) mi sembrava alquanto deficitaria...
UPDATE 2: ecco la scaletta, con streaming alternativi. Sono previste repliche in rotazione nelle prossime settimane.
UPDATE 3: oggi c'è il Parsifal diretto da Pierre Boulez. E non dico altro.

martedì, 26 luglio 2005, alle 12:53

Benché nella mia testa sia trattata piuttosto sbrigativamente, oggi l'espressione blogstar torna prepotente e merita due parole in più. Massimo di azioneparallela è visibilmente contento (smile) di esserlo divenuto per aver trattato di recente un argomento di stretta antropologia: Ornella Muti. Intanto sui due maggiori quotidiani italiani prorompe stamane in sincrono il ciclone Stephanie Klein. Ovvero (l'autrice de) il blog più cliccato e linkato del momento. "Il paradiso dei voyeurs", come è stato definito da alcuni commentatori. La ragazza ha carriera, indipendenza, splendidi capelli e stile narrativo a mio avviso studiato per apparire facile e spontaneo. Le sue foto davanti allo specchio sono identiche a quelle di chi-ben-sapete, non a caso anche lei blogstar. E anche lei - per quanto ho sbirciato - scrive di disordini alimentari e di dettagli sessuali.

lunedì, 25 luglio 2005, alle 12:07

ieri ho accompagnato un'amica al Bagno Mascotte di Lido di Camaiore per la cerimonia di consegna dell'annuale Premio di poesia, giunto alla terza edizione. Pomeriggio simpatico, col piacevole dettaglio che tra i componenti della giuria c'era la Regina Madre del Sole (cioè la madre di regina del sole), che ho rivisto ben volentieri. Sto rileggendo le poesie premiate e segnalate. Mi strappa un (deplorevole, pensando agli eventi, chiedo venia) sorriso quel titolo, tZunami, che forse è termine ugualmente valido in luogo di tsunami, ma che dato il contesto profuma irresistibilmente di traslitterazione made nell'amata Versilia. O Marietto, Marianna gane, 'un lo fà 'l bagno, gué gavalloni pàreno tZunami! E il bimbo disobbediente, correndo in acqua: penZa pe' te!

domenica, 24 luglio 2005, alle 12:17
ho finalmente messo a posto l'indice analitico (che lampeggia contento) ed ho antipixelato tutti e tre i miei blog. Talassomania è ormai diventato il luogo dei pensieri personali, il pasto per la rete, per la gioia di chi teme che mi trasformi in una machina musicalis (ne avrei ben donde). Sono pensieri in riva, ed io in riva ci resto col pensiero praticamente sempre. A Mercurio invece va data una bella scossa perché qui a furia di cene si ingrassa. Ancora un paio di link a nuovi amici ed il template è a posto.
Intanto scopro dai referrer di essere stato aggregato a circus.it (grazie) e che la trascrizione/traduzione di una poesia di Valery Larbaud mi ha fruttato una citazione su un forum di Europanto (che non è una lozione per capelli - smile - ma, come dice l'etimo, un idioma europeo a matrice globale).
sabato, 23 luglio 2005, alle 17:29
sulla presentazione del cartellone scaligero avrete letto a profusione. Mi sembra però che abbia ragione, come spesso succede, Sandro Cappelletto su La Stampa di ieri (pag. 29): "l'annuncio che entusiasma" è quello per il dicembre 2007, in cui andrà in scena il Tristano ed Isotta con regia di Patrice Chereau e direzione di Daniel Barenboim. Questo senza togliere nulla ai protagonisti della prossima stagione. Che offre comunque altre cose, da vedere in prospettiva diacronica: da qui al 2007, tre opere di Leos Janacek. Finissimo compositore da noi invalidato dalla barriera linguistica. Con in apertura - quest'anno - una Kat'ja Kabanova inconsuetamente diretta da John Eliot Gardiner. Sul mio personalissimo cartellino (copiando Rino Tommasi) c'è poi, sempre di qui ad un biennio, un appuntamento con quello che reputo uno dei migliori direttori in circolazione e non ho mai avuto la fortuna di ascoltare dal vivo: William Christie.
sabato, 23 luglio 2005, alle 16:58
ieri ho fatto due chiacchiere con una ragazza di non comune spessore culturale, si chiama Claudia ma scrive col nome di Virginia, in tributo alla Woolf. Aveva portato ad un amico una cartella di poesie, nelle quali ad una prima scorsa c'è più di uno spunto, sempre carico di quel cromosoma espressivo femminile che tanto consenso trova in questo spazio. Mi ha detto poi che molto di quanto da me letto era su scritturacreativa.org, come Virginia o un paio di altri pseudonimi (cfr. profilo).
Le sue migliori sono in una cartella che si chiama Disguidi di normalità. Da buon talassomane mi identifico molto nelle sue urla di mare.
venerdì, 22 luglio 2005, alle 09:59
ringrazio sentitamente il Maestro Salvatore Villani e Madame - in totale, svariati decenni nella galeotta Orchestra del Maggio, lui primo contrabbasso, lei violino - per la squisita accoglienza a cena di venerdì scorso. Tra discorsi a ruota libera - a volte taglienti - sulla scena fiorentina, come pure sui grandi del presente e del passato, una serata trascorsa troppo in fretta. Negli occhi e nei sorrisi dei miei interlocutori, quella passione musicale mista a thankfulness per averla potuta esprimere ai massimi, che li rende oggetto di una punta di assai benevola invidia.
Al termine dell'incontro "Toni" mi ha omaggiato di una rarità - le sue esibizioni di virtuoso in dvd, risalenti agli anni '80, in duo col pianoforte.
mercoledì, 20 luglio 2005, alle 11:09
Non sappiamo più leggere i libri importanti, gli alberi, l’acqua, un campo di grano. Usiamo le parole, ma hanno perso il significato delle cose. E abbiamo perso il senso delle parole perché non conviviamo più con l’oggetto che le ha determinate.
Questa bella frase di Ermanno Olmi campeggia sul blog di Ilaria, e mi sembra rappresentare in pieno quello che provo leggendo certe poesie, anche molte delle mie. Un senso di parlarci addosso. Un senso di "Edipeo enciclopedico" da settimana enigmistica. Parole che si specchiano in loro stesse e crescono abnormi come neoplasie.
Attraverso l'haiku si esplica il mio personale senso della impersonalità, come una valvola a pressione. Quando il dire e il dirsi sono troppo forti, attraverso l'haiku io scompaio. In un mondo popolato da aspirazioni e sovra-strutture, il poetazzo imbraccia la via della terra.