RSS 2.0 feed

Il mio profilo Iscriviti a questo blog

eMAIL: bobregularATgmailDOTcom

MEMENTO
LIBRI EPOCALI
R.R.Corsi - Divagazione, polemica e congedo

Tutto sul mio vizio di scrittura
esfoliazioni...
...e annotazioni
...mo' me lo segno!
risorse
neofeticismi

iPod playlist

GUESTMAP

Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

lunedì, 29 agosto 2005, alle 01:00
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo di immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia.
Ho lavorato, ho dato poesia agli uomini, ho condiviso le pene di molti.
Ho cercato me stesso.

Così scrisse Cesare Pavese poco prima di suicidarsi. Parole a matita con punta viola, su un cartellino di prestito bibliotecario, ritrovato sul suo comodino e recentemente disvelato col consenso degli eredi.
domenica, 28 agosto 2005, alle 12:03

seconda puntata. Dal mio Parnasso a voi, ovvero l'eleganza del critico.

"La ripresa televisiva della Traviata di Venezia (novembre 2004) con sul podio Lorin Maazel, cui abbiamo assistito dal Pura siccome un angelo in poi, ha annoverato discreti talenti nelle voci di Roberto Saccà (Alfredo), Patrizia Ciofi (Violetta), Dmitri Hvorostosky (Germont). Ci si trova peraltro di fronte ad una agogica oltremodo esasperata verso i tempi lenti, e ciò risulta scomodo o funesto per il dipanarsi delle tensioni melodiche liriche e psicologiche che sottendono alla vicenda, particolarmente in arie quasi soporifere quali la Parigi o cara. Alla responsabilità di questa scelta non ci sembra estraneo il direttore d'orchestra, visto che si verifica pressoché con tutto il cast e quindi prescinde dalla peculiarità vocale del singolo. Un direttore che per il resto conduce con inappuntabile eleganza nelle dinamiche. Se si aggiunge una certa ingessatura espressiva dei pur dotati cantanti, si ha l'impressione conclusiva di una buona qualità potenziale non supportata dalla realizzazione. La regia del consueto iconoclasta Robert Carsen trasporta la scena dentro i cliché dei giorni nostri (denaro ed edonismo), senza scandalizzare ma senza nemmeno troppo significato reale - esasperazione che diviene patina e barriera".

cosa ci sarà dietro l'estrema misura con cui l'ineffabile recensore mesce fonemi e con garbo dispensa caramellati giudizi?


(2 - continua. Aspettando il famoso Berio emetico già annunciato)

sabato, 27 agosto 2005, alle 12:32
sono sul canale chillout (730) di sky e sto ascoltando Falling di Chris Coco (album: Next Wave). A me il chillout piace, a volte mi dà l'idea di essere diventato un padano annoiato e frigido, con la fabbrichétta e il glass of martini in mano - ma mi piace. Non però quando si prendono una dozzina di battute famose della classica (in questo caso, Gymnopedie #1, Erik Satie), e vi si aggiungono voci di altoparlante, drum loops irregolari etc. Questo è training alla disistima. Si prendono i compositori classici ed il di essi prodotto ed ascoltatore, e si dice loro: senza un lifting, voi non valete nulla...  lasciateci stare la classica, inventatevi i vostri temini originali, vi prego...
(per tacere del remix chillout  di Riders on the storm che ho appena ascoltato, se lo sente Lau fa una strage).
UPDATE: remasterpiece, "un album che dà un calcio - probabilmente lì - alla classica e la porta nel 21esimo secolo", dove ovviamente da sola non arriverebbe mai. c.v.d.
venerdì, 26 agosto 2005, alle 10:13
poi dicono che le blogstar nuocciono. Tramite un influenzato Sasaki Fujika  ho "scoperto" che Lektionen im finisterris di Herzog (cui accennavo qui nel rapporto tra il regista e Wagner) è disponibile in dvd regione 2. Ed anche Theodora di Handel - lo so via Alex Ross - ora si trova in dvd, non solo in regione 1 ma anche da noi, su amazon.de (anche se la codifica NTSC mi crea qualche dubbio, chiedo aiuto ai più tecnici); quando lo vidi passare su sky e lo commentai ero io ad avere l'influenza e c'era solo in vhs. Sarà almeno un anno che questi splendidi lavori (da avere in dvd-teca) sono stati riversati, il critico si aggiorna lento ma inesorabile, inesorabile ma lento, nell'ottundimento mattutino.
venerdì, 26 agosto 2005, alle 00:30
sono stato invitato in questo forum di musica classica, amministrato dal giovane pianista bresciano Davide Ventre. Lo trovo ben ideato e quindi, nel ringraziare, colgo l'occasione per pubblicizzarlo anche qui ed invitarvi a frequentarlo.
venerdì, 26 agosto 2005, alle 00:02
sto guardando su raitre il documentario-intervista sulle persone che cercano l'anima gemella su internet, inserendo le loro foto. La community viene oscurata, ma da qualche schermata è evidente come sia quella del cane nero. Proprio oggi leggevo una lettera di Verdi alla Maffei: Busseto, 25 settembre 1859. Mia cara Clarina, ...unisco al ritratto grande, sei altri piccoli... voi vedrete: ora sembro un parrucchiere, in alcuni un imbecille, in altri un brigante.
mercoledì, 24 agosto 2005, alle 13:12
dopo quel libro - mi è stato detto - non sarai più lo stesso. Era una previsione entusiastica: dopo il primo capitolo sono già cambiato. In peggio o in meglio non so. So solo che ho paura a proseguire nella lettura. Tremo, mi si annebbia la vista. Ieri sono quasi svenuto. Bello = tremendo (Rilke). Ammirazione che porta alla distruzione. L'ho riposto, credo che sia troppo ciò che ho già assimilato, sono tornato al più placido calamajo di Verdi.
Tutto è nulla: nasce dal nulla, diventa nulla. Nel momento in cui esiste, contiene in sé il nulla come sua condizione fondamentale. Chi afferma l'esistenza delle cose le pone in contraddizione con se stesse. L'esistenza - perno reale del razionalismo occidentale (Hegel), quell'età della tecnica cui si allude nel titolo del libro, che si giustifica e  fa leva sulle cose nel momento in cui esistono - si pone come menzogna, come la consolazione di genitore del Canto notturno.
lunedì, 22 agosto 2005, alle 10:48
ieri ho assistito ad un balletto da La vedova allegra di Franz Lehar e in un episodio centrale ho ritrovato pari pari il tema di She was born to be my unicorn dei cari T-Rex. Un'altra, più nobile, caparezzata? avranno citato la fonte? Più in là mi circostanzio meglio.
domenica, 21 agosto 2005, alle 00:58
Ovvero, mutuando da una nota rubrica di un giornale pour elle, storie di ordinaria trasgressione critica.
Siete musicisti, addetti ai lavori, critici recensori o semplici appassionati di musica classica, e dovete sempre parlare bene di tutti "gli eletti", o dei vostri direttori o solisti, per professione, per quieto vivere, per non sentirvi dire che state bestemmiando o dare di matto in ufficio. Ma avete un totem della musica che vi fa schifo, o al contrario una improbabile adorazione? Puccini vi manda in coma glicemico? Del grande Muti salvereste solo le chiome a guisa di ventilatore? Oppure pensate che il più grande violinista di sempre sia Linda Brava per la sua "estensione"? Avete i cd di Richard Clayderman sotto un listone del parquet?
Questo è il luogo giusto per esternare, unico requisito richiesto, oltre alla classicofilia prevalente, uno straccio di motivazione, anche surreale va bene.
Mettete il tutto nei commenti o meglio ancora scrivete via mail e lasciate i commenti alle prevedibili e benvenute risse!
Garantito anonimato a richiesta.


Prima puntata
La Nona di Beethoven diretta da Otto Klemperer mi fa dormire. di bob.
giovedì, 18 agosto 2005, alle 22:52
me lo segno anche come promemoria: credo che il 28 p.v., domenica, assisterò alla premiazione del Premio internazionale di poesia San Domenichino. Lieto che finalmente, dopo i fuochi di Sant'Ermete al Forte, ve ne tornerete tutti alle vostre belle fumanti città e lascerete la spiaggia ai parassiti d.o.c.g. - condizione che ormai ho accettato seraficamente, come si dovrebbe fare con gli status ineluttabili. Quantunque mentre scrivo mi sovvenga che a tale ora sarà in corso la prima giornata di campionato, si tratta di un avvenimento culturalmente importante, che forse vale la rinuncia. Ciò che la pagina linkata non dice è che il pomeriggio precedente, a Marina di Massa ma sempre nell'ambito del premio, verrà presentata una pubblicazione di epigrammi inediti di Salvatore Quasimodo, presente il figlio Alessandro. Nonchè altre celebrità creative critiche ed editoriali lungo tutta la due giorni, per cui senza dubbio mi imbatterò nella cloropide ex, che a guisa di Suzanne Stone Maretto topeggerà distrattamente in raggio VIP.  Se venite mi riconoscete e mi urlate lusinghe in pubblico (es. bobregular sei il più grande critico di tutti i tempi; sono venuto/a da Kinshasa apposta per conoscerti, etc.) prometto che vi offro una birra al Bagno Fascio.