Il tributo del suo Club
Il tributo del suo Club
Tra i documentari che non vanno persi, metto sicuramente almeno la prima metà quel "Ritratto di John Eliot Gardiner" in rotazione in questi giorni su sky classica. Con piacevoli ossimori, assistiamo ad una suadente iconoclastia da parte di un manierato inglese a contatto con la sanguigna (storia di) Francia.
La prima parte di questo documentario dà conto delle influenze che la musica francese del periodo rivoluzionario ha esercitato sul grandissimo LvB. Con la sola eccezione del primo - che comunque manca di un apparato critico consono alla sua importanza - compositori come Cherubini, Gossec, Lefèvre, Méhul sono pressoché nel dimenticatoio. Lo stesso Rouget de Lisle è noto oggi solo per la sua Marsigliese.
il bigliettino n.134 dei Baci Perugina recita: "dà due volte chi dà subito" (proverbio). Uelà! la frase può tornare maieuticamente utile. ;-)