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Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

giovedì, 22 dicembre 2005, alle 00:21
giovedì, 22 dicembre 2005, alle 00:05
per i ritardatari che ancora si arrabattano sui regali natalizi, due uscite anticipatorie dell'anno celebrativo a venire. Semaforo verde per la prima, Mozart massone e rivoluzionario, che è una monografia interessante, peraltro per niente in controluce rispetto al fatto musicale, nonostante il taglio del titolo. Ne leggiamo qui una autorevole recensione. Per quanto invece attiene alla seconda, Anche Mozart copiava, ho qualche sospetto che il divin fanciullo sia stato esposto per attrarre verso un libro che invece si occupa prevalentemente di come la "citazione in musica" - da pacifica che era nei tempi classici - si sia trasformata nella "citazione in giudizio" nei tempi di Al Bano vs. Michael Jackson...
martedì, 20 dicembre 2005, alle 19:08
qualche giorno fa ho ascoltato, a notte alta su raisomething, un concerto dal lingotto di Torino con le musiche di un giovane compositore prematuramente scomparso, Fausto Romitelli. Dead city radio audiodrome è una partitura interessante, caratterizzata dal voler recepire sonorità moderne (megafono e chitarra elettrica) ma anche sperimentali, tra le quali una campana da immergere all'estremità in un catino d'acqua subito dopo il rintocco, creando un effetto straniante. Strutturalmente, la materia sonora viene esplorata secondo un modello melodico verticale che ricorda l'apertura di Verklarte Nacht, cui corrisponde un sottofondo angoscioso di esplorazione dei singoli strumenti, aggregata in cellule intervallari brevi.
Il resto del concerto vedeva la seconda di Brahms in una esecuzione non indimenticabile di Rafael Fruhbeck de Burgos, che invece ha convinto sul brano di Romitelli. Posso dire che la sua gestualità non mi piace affatto? Ops l'ho detto.
domenica, 18 dicembre 2005, alle 13:34
il grande poeta Josif Brodskij scrisse che "il male inizia a mettere radici allorquando un essere umano prende a considerarsi migliore di un altro". Che direbbe di chi, impavido nel voler punire Caino, sembra voler ergersi sopra a Dio??
Stamane Azioneparallela in questo post raccoglie, in forma di link, gli ennesimi, periodici refoli pro pena capitale. Nati forse dalla esigenza dialettico-bastiancontraria di replicare all'atteggiamento diffuso sul caso Tookie Williams. O forse dalla risposta emotiva ad un problema indubbiamente grave ed urgente: l'escalation del crimine.
Ma che personalmente mi inquieta oltremodo quando proviene surrettiziamente da ambienti cattolici: evidentemente il quinto comandamento è ancora per molti cristiani in fase beta. Almeno per i destinatari con status post-embrionale.
Da fiorentino, residente nel primo paese abolizionista, mi spiace vedere tirare in ballo per fini contingenti un così illustre concittadino che sento di poter credere tutto fuorché antiabolizionista.
La pena di morte è un assurdo. Logico, perché riproduce, anzi santificandolo col crisma dello stato, il comportamento (l'omicidio) che si intende circoscrivere. Giuridico, perché almeno tre norme della (sempre sia lodata) Costituzione - verosimilmente tutto il sistema costituzionale - la vietano. Etico-politico, perché "prende la mano" afferendo ai peggiori istinti di vendetta (in Cina è prevista anche per il furto di bestiame).  Politico-amministrativo, per analoghi motivi (leggi qui dell'occultamento di prove a discarico, operato dallo Stato nel caso Matthews). Penitenziario, perché statistiche alla mano non dispiega efficacia di deterrente e porta a discriminazioni applicative economico-razziali. Ed infine, umano: "Comunque si possa giudicare la pena di morte dal punto di vista puramente teorico, sta di fatto che all'atto pratico, come esecuzione, essa ha qualcosa di cosi' innegabilmente ripugnante, di cosi' disonorevolmente barbarico che, a mio giudizio, basta ad annullare qualsiasi argomento di carattere astrattamente politico e culturale, che si volesse usare in suo favore." (Thomas Mann). Punto.
sabato, 17 dicembre 2005, alle 13:55
Insisto: abbiamo dato un significato pratico e scientifico alla parola "tecnica", ma in greco techné significa arte. Abbiamo dimenticato la visione totalizzante del pensiero antico, secondo cui non c'era scienziato o amministratore che non si interessasse anche di arte e speculazione filosofica (e viceversa).
Per culminare nella tristemente nota "fabbrichétta" come concetto politicamente legittimante per analogia.
Il duello che si profila, alle sinistrorse primarie, per la fascia tricolore napoletana restituisce valenza semantica originaria alla parola tecnocrazia. Da una parte Roberto de Simone, compositore e musicologo; dall'altra Marco Rossi Doria, maestro di strada socialmente impegnato e scrittore premiato dall'Unicef. Quali siano poi i concreti programmi di sviluppo dei candidati, ciascuno verificherà da sé; ma intanto è bello reinserire concettualmente l'arte nella cosa pubblica.
sabato, 17 dicembre 2005, alle 12:49
 
la mia bisnonna diceva sempre: chi muore giace e chi resta si dà pace...Quanti dunque lo faranno, ad un anno (lunedì) dalla scomparsa di una tra le più grandi voci di sempre? Intanto, sono felice di leggere della serata al Piccolo teatro, in programma per martedì 20. Vi presenzierò anche io, ed invito a farlo tutti voi, in particolare chi non conosce appieno l'arte della Tebaldi.
venerdì, 16 dicembre 2005, alle 00:35
lunedì, 12 dicembre 2005, alle 10:19
Il Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Regione Toscana insieme all’ARCA – Amici della Repubblica Ceca Associati e in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e con l’Istituto Culturale Ceco di Roma regalano al pubblico fiorentino il Concerto di Santa Lucia che si svolgerà il martedì 13 dicembre alle ore 17,00 nella sala Galileo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Il duo Hana Blochová (canto, arpa gotica, duocordo) e Přemysl Vacek (arciliuto) presenterà un programma squisitamente natalizio con i canti boemi e spagnoli che vanno dal Medioevo attraverso il Rinascimento fino al Barocco e sono tutti dedicati a questo periodo dell’anno. I due interpreti, di ampia cultura non solo musicale, vantano una ricca esperienza concertistica internazionale nel repertorio della musica medievale e barocca, con CD registrati per numerose case discografiche (tra cui Deutsche Grammophon, Supraphon) ed alcuni premi importanti (“Choc“ della rivista Diapason, Cannes Classical Awards della fiera internazionale MIDEM ecc.). Ingresso libero.
venerdì, 09 dicembre 2005, alle 23:37
La cerimonia del sorteggio dei gironi di Germania 2006 è stata una vessazione. La cd. "parte di intrattenimento" era interminabile e assai poco entusiasmante, tra vecchie glorie, maghi e camise negre. Il sorteggio, di cui si parlerà anche per la "mano felice" di Lothar Matthaus [reverenza], ci ha detto maluccio.
Ma la cosa intollerabile è stato ascoltare Heidi Klum [altra reverenza] che annunciava un breve spazio sinfonico con musiche di Beethoven, Mozart etc., a cura di una giovane orchestra ed un direttore tedesco interessante, Lothar Zagrosek. Del resto siamo a Lipsia, sede di una delle istituzioni musicali più antiche in assoluto, quale modo migliore per finire la serata? E invece, manco 'na nota: linea definitivamente allo studio di sky, per approfondimenti (eh?).  lasciamo perdere, e consoliamoci di questo piccolo omicidio sportivo (di cui pochi si lamenteranno) restando sullo sport, e salutando con un po' di commozione e tanta gioia un grande campione, Jonah Lomu, che sta vincendo la sua partita più difficile. Thumbs up, man!!
mercoledì, 07 dicembre 2005, alle 11:11
l'avvicinamento al 250° della nascita di Amadeus (27 gennaio p.v., acquario) segna oggi una tappa tradizionale ed importante. La Scala apre alle 18 la propria stagione con Idomeneo. Dirige Daniel Harding, 30 anni e la responsabilità di passare da una fase di carriera in cui qualcosina si perdona "tanto ha del tempo davanti", ad un'altra contrassegnata da valutazioni micoroscopiche ed attente. "Il ragazzo gioca bene" (cit.): mi era piaciuto in qualche registrazione (Bartok) e ricevette critiche positive qui a Firenze, sempre in sinfonico. Riuscirà a reggere il confronto con la presenza aleggiante di Muti e delle sue altisonanti "prime" degli anni passati? Al debutto anche il regista Bondy , molti deb pure nel cast vocale. Attesa. Ma il fatto che il neo sovrintendente Lissner si pari elegantemente le terga, come emerge abbastanza bene nell'articolo del Corriere (transizioni etc.), non è un buon segnale. Appuntamento su RadioTre come di consueto.
UPDATE: Giorgia ha scannerizzato gli articoli di Vanity Fair su Idomeneo e suo direttore.