un anno fa moriva Mario Luzi. Istituzioni politiche e culturali hanno trovato in questi giorni un importante accordo con gli eredi per mettere a disposizione il patrimonio letterario e artistico del grande poeta.
un anno fa moriva Mario Luzi. Istituzioni politiche e culturali hanno trovato in questi giorni un importante accordo con gli eredi per mettere a disposizione il patrimonio letterario e artistico del grande poeta.
spazientivo il mio turno per la consueta sessione di elettrochoc, e nella sala d'attesa campeggiava un poco attraente connubio di riviste tra Famiglia Cristiana e veline nude: ricordava il segno della croce pre-onanistico di busiana, frequente citazione. Ben nascosto, un magazine d'arte e cultura destinato ai possessori di un orologio che non potrei permettermi neppure decuplicando il mio salario. Lo abbranco (il magazine): non male. Verso la coda, una poesia di bellezza non comune, adiuvata da una traduzione fine e delicata. Malauguratamente, non ho pensato di trascriverla: errore mio o di redazione, ho ritenuto che il poeta fosse del XVIII secolo, e quindi che fosse facile ritrovarla in rete.
Oggi scopro che l'autore, Matthew Francis, è uno dei poeti inglesi contemporanei più promettenti, e che la poesia - The ornamental hermit - si fregia del premio TLS/Blackwell 2000.
Oggi pomeriggio il professor Gian Luigi Beccaria parlerà alla Biblioteca Comunale di via Sant'Egidio sullo Stato della lingua italiana, nell'ambito della rassegna leggere per non dimenticare.
In questa pagina vedete una recente fotografia dell'esimio professore che è stata pubblicata su Repubblica di ieri accanto all'articolo di presentazione (cronaca di Firenze, pag XII), con tanto di precisazione "Gian Luigi Beccaria".
ieri mentre scribacchiavo con la tv in sottofondo, si sono susseguiti due spot.
Il primo di una nota casa automobilistica in vena di speculazioni antropologiche. Nel quale, come paradigma della noia, viene preso un bambino che ascolta - indovinate un po' - un concerto di musica classica.
Il secondo, "life is now", si apre in bellezza con la bella ninfetta (hanno pure fatto fuori per anzianità la istituzionale Megan: infamia!!) che getta via con sprezzo, cinque metri dietro le spalle, un libro che stava leggendo. Per andare a svolgere un compito imprescindibile: dire a tutta la città di parlarsi/chiamarsi al cellulare.
Io che di libri e musica classica faccio il mio nutrimento esistenziale, ho avuto la percezione di ricevere in trenta secondi circa una dimostrazione scientifico-mediatica della mia emarginazione...
mi ci vorrà tempo per stilare le sensazioni ricevute dall'evento di ieri. Finalmente, come preannunciato, ho potuto soppesare il talento del giovane ceco Tomas Netopil. Che mi ha lasciato una precisa idea del suo stile, contrassegnato nel bene ma anche nel "perfettibile" da una certa eleganza, quasi di cristallo boemo. Giusto per anticiparvi qualcosa anche in rapporto alla stampa che uscirà domattina, mi ha colpito più la seconda parte della prima.
Comunque, una serata in cui il Teatro - non strapieno - ha tributato applausi per tutti. Mi piace però sottolineare le ovazioni tributate ad Aldo Ciccolini, un giovinotto classe 1925 che ha dato forma ad un concerto di Schumann per parte sua estremamente rigoroso e rispettoso.
Il ragazzo in questione, poi, mi ha impietosamente posto di fronte ad una defaillance allorché ha eseguito il suo encore.
C'è una larga parte della sinistra che, sui temi legati alla laicità dello Stato, ha assunto posizioni compromissorie proprio nel momento in cui è divenuta preminente la necessità di difenderla.
(Pieraldo Ciucchi, Repubblica di ieri, pag. VII cronaca Firenze)
La progressiva rarefazione, in alcuni casi la scomparsa, minacciata e attuata, dell’informazione critica sui fatti che riguardano la vita teatrale e musicale italiana, è un dato di fatto e un segnale allarmante.
Leggi tutto il comunicato.
I commenti (tra cui il mio).
(ringrazio Elena per la segnalazione)
comunicazione di servizio: il cambiamento di template mi aveva creato non pochi problemi con il feed, che sono finalmente riuscito a riattivare (grazie a Settolo), però scorporando feedburner e tornando sull'originario indirizzo di blogitalia.
Scusandomi per l'inconveniente, prego pertanto chi mi segue via feed di "sintonizzarsi" al nuovo indirizzo:
http://www.blogitalia.it/fg.asp?id=583&IE=.xml
resta ancora qualche "magagna" testuale (dovuta alla gestione del codice HTML con firefox) che conto di eliminare via via