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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

giovedì, 27 luglio 2006, alle 09:35
mercoledì, 26 luglio 2006, alle 10:31

è che mi si attaccano le dita alla tastiera dal caldo e il cervello è quanto mai ameboide. a presto per il resoconto (tempestivissimo: 90 giorni dopo!) della lectio sanguinetiana su Berio. Nonché per le ultime: stagioni prossime venture al Maggio, Cattivi Pensieri, essenzialità bachiane, stranezze pucciniane, annotazioni bestemmiatorie su ascolti occasionali.

lunedì, 10 luglio 2006, alle 01:38
venerdì, 07 luglio 2006, alle 20:49

post triste ma con squarci di speranza.
Lunedì Lorraine ha smesso di lottare. Lì per lì non ho accusato il colpo più di tanto. Stamane mi è capitato per caso di leggere, su una vecchia rivista, una recensione entusiasta, proprio come fui io, di quel capolavoro assoluto che è la Theodora nell'allestimento Christie/Sellars. Di colpo ho ripercorso la struggente bellezza delle arie, e l'infelice destino dei protagonisti si è fuso con quello della cantante. Gli occhiali da sole hanno nascosto le lacrime pubbliche.
Big Luciano, invece, sembra stia bene. Forza, è una battaglia tremenda, ma si può vincere. Un altro personaggio pubblico molto famoso sta affrontandola, proprio nella stessa forma, ma preferisce non divulgarlo. Penso a quanti amici hanno incrociato nel loro destino un nemico così subdolo, a quanto coraggio dimostrano quotidianamente, in silenzio. E li caricherei tutti sulle mie spalle viziate e rubate all'agricoltura. Venceremos!

venerdì, 07 luglio 2006, alle 09:22

tempo, piacevole, di nuove accessioni. Da pochi giorni anche noi deietti classicofili abbiamo un nuovo aggregatore: opera di RAZ (Radio Alzo Zero), che ha avuto persino il buon cuore di recuperare qualche mia elucubrazione, munendola di immagini. Tramite questo blog dedicato ho scoperto, tra gli altri, il succoso Minima Musicalia, che entra di diritto tra le letture quotidiane del sottoscritto. La domanda sorge spontanea: sarà parente di Margarethe?
Come pure assai prezioso è questo blog monotematico sul nostro caro WAM, ricco di ascolti.
E quasi mi scordavo di invitarvi allo scrolling della colonna sinistra: troverete finalmente il bottoncino col link al sito di Miriam, che, evidentemente in un momento di deliquio, la stessa ha pensato di farmi uebmasterizzare.
Ho ascoltato di recente il suo cd in duo col chitarrista Silvano Mazzoni (seguite il link "EMA records" nella home page): incantevoli i Cinque pezzi (1959) di Reginald Smith-Brindle, ispirati da personaggi quadri e liriche. Come pure la Sonatina (1981) del croato Miroslav Miletic.

giovedì, 06 luglio 2006, alle 17:31

....calcare troppo nel timbro e nell’accento, sottolineando pesantemente il contrasto fra le caratteristiche di una parte rispetto ad un’altra, risulterebbe [interpretazione] di sicuro effetto (e per questo è spesso utilizzatissima!), ma poco riguardosa nei confronti dell’innocenza con la quale il cantante deve porsi di fronte a partiture di questo genere...

questa vera e propria lectio schubertiana di Mauro Ghilardini avvince al punto che negli scorsi giorni mi sono portato praticamente dappertutto - anche in ufficio, complice la cuffia - i tre cicli di Lieder del sommo Franz, ultimamente un po' impolverati sullo scaffale. Oltre al Wunderlich ed al Prey già citati nel commento a Mauro, il Fischer-Dieskau dello Schwanengesang.
Ennesima prova provata che la buona scrittura ha l'effetto assai concreto di invogliare all'ascolto.
Tra le fonti, alquanto gradito il riferimento ad un libro cui sono molto affezionato.

mercoledì, 05 luglio 2006, alle 09:44

quello che maggiormente mi preoccupava in questi giorni era il martellamento con  lo spot di José ed il suo potenziale gufesco. Se ci fate caso, a parte alcuni giocatori con i loro colori, trattavasi di una gigantesca partita Francia - Germania... ma noi, a differenza di Kakà, non ci siamo fatti mettere al banquillo!!!
rasi al suolo i crucchi nel nome della mai troppo lodata Pizza e del compianto Orso Bruno, stasera io tifo Francia solo perché li voglio in finale e devono pagare per il 1998 e soprattutto per il 2000.
per il resto, silenzio apotropaico e torniamo a parlare di cultura come ci conviene.

martedì, 04 luglio 2006, alle 12:34

devo restituire questo libro di Franco Buffoni, fuori stampa ormai, dal titolo Quaranta a Quindici (Crocetti, 1987 - collana Aryballos); pertanto mi annoto qui i passi più felici. Di esso mi hanno colpito soprattutto le prime tre liriche, una sorta di microcosmo che riesce a penetrare l'esistenza contemporanea - desiderio e divieto, possesso e rimozione - con una forma scorrevole: non Esterofila, non Litanica, non Enigmistica.
Parlo di Lafcadio, che per me non è soltanto il titolo di una poesia ma dell'intero trittico d'apertura. Linkata la prima, riproduco in calce le altre due.
Ho notato che questa "regoletta ELE" è un affidabile algoritmo del mio gusto. Non amo, quando leggo, il ricorso a vocaboli di altre lingue; mi stressa il poetare, molto alla moda, con cambi di vocale o consonante, zeppe o sciarade da edipeo enciclopedico; non mi incanta la litania metaforica - quando leggo insistenze sul tipo specchio di luce / alba d'amore / pioggia di buio etc., senza una minima discorsività, mi viene spontaneo replicare ad alta voce con un ora pro nobis.
Trattasi, lo so, di regola anche e soprattutto quantitativa.

martedì, 04 luglio 2006, alle 10:54

leggo sulle brevi dell'Observer, via Pliable, che un'orchestra belga, la Beethoven Achademie di Mechelen (o Malines che dir si voglia: ricordate la squadra di calcio che qualche lustro fa ci incrociava spesso nelle coppe?) si è messa all'asta su eBay, in risposta allo stop dei sussidi annuali da parte del Ministero della Cultura.
L'offerta si è chiusa prematuramente, forse perché era una provocazione. Aveva raggiunto un prezzo d'asta di circa 100.000 €, che Pliable osserva essere meno di un sesto del budget annuale della BBC Orchestra.
Aggiungo che ci sono premi musicali - su cui per lavoro mi sto documentando - tipo l'Ernst von Siemens MusikPreis di Monaco, vinto quest'anno da Daniel Barenboim, o il Balzan Foundation Prize a Zurigo, vinto in passato da Paul Hindemith e Gyorgy Ligeti, che da soli ammontano a 150k € o addirittura 1m CHF!.
La notizia belga è solo un aneddoto, che può essere letto in diversi modi e con diversi sviluppi. A caso: la globalità della crisi economica (e) musicale, o più realisticamente il carattere diffuso della percezione per cui in un'ottica di tagli il primo recipiente da intaccare è sempre, automaticamente quello culturale - quindi la svalutazione della cultura. La aggregazione darwiniana delle risorse intorno agli enti più consolidati. Infine la necessità della polivalenza, nel senso che se finiremo tutti all'asta per essere comprati da facoltosi privati dovremo dimostrare di sapere fare un po' di tutto, mica solo narrare scrivere o eseguire musica durante il bridge pomeridiano. Nasceranno a forza figure quali il critico giardiniere (mi sto già allenando con afidi e ruggini), il compositore cuoco, il direttore d'orchestra dog-sitter, e taccio accorato su ciò che attende trasversalmente l'altra metà del cielo.

lunedì, 03 luglio 2006, alle 12:12

Mendelssohn: "Shalom, signori. Siete appena arrivati?"
Esh: "Precipitosamente. Siamo il Quartetto Grazioso di Tel Aviv. Io sono Chahim Esh, primo violino. Eprahim Katz, secondo violino. Hyam Cohen, viola. Berel Kitaj, violoncello. Naturalmente, sappiamo chi è Lei. Stavamo provando il quartetto in si bemolle - quello intitolato la Caccia, k 458 - quando un missile scud ha colpito l'appartamento di Berel. (...)".

Imperdibile l'inedito di Anthony Burgess a pagina 37 dell'odierna Repubblica. Scritto nel 1991, bicentenario della morte di WAM ed anno della prima Guerra del Golfo. E due anni prima della dipartita dello scrittore stesso. Oltre che sul giornale odierno, lo troverete tra pochi giorni in edicola su Lettera Internazionale.