sopravvissuti al Ferragosto, ai gavettoni, alle dozzinalità di vario genere? spero di sì, come il sottoscritto - che si compiace mentre le nubi minacciose che incombono sulla sferza di Scirocco accorciano ulteriormente la miseria di questo ennesimo agosto-senza-romitaggio (nota: anno prossimo, Finlandia).
Mi è d'uopo comunque segnalarvi che, uragani permettendo, venerdì sera a Torre del Lago c'è la Bohème chez Folon che, come ho scritto e riscritto qua e là, merita visivamente (ha vinto nel 2003 anche il Premio Abbiati della critica).
Cosa ho visto di questa kermesse stavolta? Nulla. Ero incuriosito da Jr. Butterfly, ascoltata a spizzichi e bocconi in un servizio, il cui tessuto strumentale rimanda alla tradizione eclettica novecentesca: ascoltabile, dunque. Ma l'inerzia mi ha vinto. La riproporranno i prossimi anni, sono sicuro. Farò eventualmente un ponte con Helsinki. Il resto, tutto già ascoltato.
Per pagare il giusto tributo al nume proviniciale, non perderò invece la mostra Puccini-Chini alla Villa Borbone, che prosegue fino a fine settembre (poi si sposta a Roma, mi pare).
Nell'entropia del trasloco, è riaffiorato un libro non più in catalogo, Puccini minimo di Aldo Valleroni (Priuli e Verlucca editori, 1983). Amabile - e vera - didascalia del lato boccaccesco, dandy, lucchese del Maestro. Questa lettura godibile e non troppo impegnativa mi allieterà nelle ore di maggior caos balneare.
In ultima analisi, come intendevo tra parentesi nel titolo, il "mio" Puccini 2006 è stranamente interdisciplinare ma non musicale...




