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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

sabato, 31 marzo 2007, alle 11:52
alcune segnalazioni interessanti, musicali e non. Entrambe in qualche modo relative al tema "ingerenza".

L'ultima cosa che si può dire dei fiorentini è che manchi loro la creatività (almeno finché non ricoprono qualche carica).
Ecco dunque da Controradio, storica emittente fiorentina, l'iniziativa Uno straccio di laicità, che riprendo da City off ed auspico venga estesa a tappeto anche in altre città.

Due spazi interessanti, con taglio differente, trattano la musica classica da oltremanica, aggiungendosi così al "già alquanto definitivo" Overgrown path: sono i blogs di Igor Toronyi-Lalic (che oggi non vuole funzionare) e di Norman Lebrecht.
Mi sono ovviamente rss-abbottonato ad entrambi.
Lebrecht conduce una famosa rubrica sulla storica BBC Radio3, ed è spesso chiamato in causa nelle discussioni sulla musica classica, di respiro più o meno generale.
Da quanto leggo di recente, sta fronteggiando attacchi da parte di esponenti della musica pop.
venerdì, 30 marzo 2007, alle 11:23
Giovanni Vitali, notoriamente, è infaticabile musicologo.
Fino a poco fa mi era sfuggito che fosse anche un highlander.
Tra il 1632 e il 1692 era infatti attivo a Bologna col nome di Giovanni Battista Vitali, evidentemente simulando un accento da ragasól.
Ha composto quattordici numeri d'opera tra cui, soprattutto, molte sonate a tre.
Pur facendosi esponente, secondo manuale, di un indirizzo "austero", ha saputo brillantemente mediare tra rigore formale e freschezza delle invenzioni tematiche. Con risultati al mio orecchio davvero notevoli, perfino se rapportati a calibri più grossi del panorama musicale.
Tempo fa ho ascoltato un suo capriccio detto "il Molza", contenuto in un cd Divox allegato al numero 58 della rivista Audiophile Sound, e verosimilmente ispirato da un qualche componimento del poeta modenese che parecchio influsso ebbe sul panorama letterario felsineo.
Adesso finalmente la Miriam mi ha omaggiato del suo cd Intorno alla Sonata a Tre.
Splendido. Anche perché registrato benissimo, per giunta nella Chiesa di Orsanmichele a me adusa per ragioni di servizio. E dire che noi incancheriamo quotidianamente contro il suo riverbero.... ah, cosa può fare un buon posizionamento di microfoni!!
Il cd - che prosegue coi più famosi Couperin, Purcell, Corelli, Vivaldi - si apre con due bellissime sonate del Nostro Giovanni: "la Pallavicini" e "la Guidoni".
Già pensavo a procaci, focose nobildonne dedicatarie, sedotte nei loro baldacchini petroniani e passionalmente remunerate con immortali dialettiche di Grave ed Allegro. Stavo quindi per recarmi sul blog (che del resto si chiama "Tanti affetti") a chieder conto degli altarini!!
Ho poi appreso che Carlo Pallavicini e Guidoni erano noti compositori e virtuosi dell'epoca, quindi il femminile - almeno spero! - si riferisce alla Sonata stessa.

Vi consiglio, e spassionatamente, il cd di Miriam, che potete richiedere direttamente da qui
giovedì, 29 marzo 2007, alle 13:22
oggi è il giorno in cui, lo apprendo da Meg (che fa notare oltretutto come il Prozac sia (christian) education compliant) e di rimbalzo su Repubblica, suppongo d'essere divenuto "moralmente incoerente": infatti sono battezzato cresimato etc. ma sostengo la laicità dello Stato. E l'opportunità di alcuni riconoscimenti a coppie di fatto, per equità, non per altro motivo ideologico.
Beh, è andata bene perché non mi hanno "scomunicato" - anche se per me il significato di questa cosa è così attuale che ormai utilizzo il termine "scomunica" e derivati per significare quando ho poco segnale GSM: non ti sento più, sono scomunicato...
Però lo stigma morale rimane, lo percepisco eccome. Con buona pace di Leonardo Sciasciaacuto osservatore del "cattolicesimo all'italiana", che diceva, a mente: il male comincia a mettere radici non appena un uomo inizia a ritenersi superiore ad un altro uomo.
Stigma, giudizio che diventa pressione "elettorale" sui politici, che in effetti ci sentono soprattutto da quell'orecchio - dunque in molti casi funzionerà.
Noto però che qualche sacerdote temerario prova a fare dei distinguo.
La Chiesa fa politica in modo tatticamente eccellente, avveduto. Né voglio negarle questo diritto (che dovrebbe peraltro avere il coraggio di chiamare col suo nome)
Il dramma italiano è casomai che manca l'altro piatto della bilancia: una rappresentanza politica laica.
martedì, 27 marzo 2007, alle 12:16
in questi anni ho constatato come molte persone di talento non riescano a dare continuità alla loro blog-esperienza. Non so cosa sia successo alla indispensabile Elena [se ci sei batti un colpo]; intuisco i moti dell'animo di Maria Strofa, che, da quanto ho letto in ultimo, è rimasta interdetta per la mancata instaurazione di un contraddittorio a tema sui suoi molti spunti. Traduzione: lei si profondeva in evoluzioni letterarie ed i commenti che riceveva erano tipo "ciao vieni sul mio sito", "quello che hai scritto mi prende un totale" etc.
Potremmo chiamarli i commenti stile cardinal Milinki (o Milinko, o Tilinko), improntati come sono solo al farsi conoscere ed aumentare gli accessi senza nessuna attinenza col luogo ove si commenta. Il contatore (o il rank technorati) è il lato oscuro della forza (autocit.).
Dice che ha chiuso. Anche io, come Letturalenta - benché solo in forma virtuale, la conosco dai tempi delle sue - splendide - nefandezze poetiche su it.arti.poesia.
martedì, 27 marzo 2007, alle 10:30
l'infanzia di Amfortas ed una spontanea attribuzione di Gabriella mi hanno spinto a riflettere sulla equazione tra tonalità e caratterizzazione di un brano sinfonico. Ti viene da pensare ad un possibile nesso tra tonalità e vocali di Rimbaud.

In particolare ho preso in esame alcune sinfonie che iniziano in re minore. Lasciando stare volutamente le altre forme orchestrali, prima tra tutte il concerto, perché ovviamente vi si innesta la necessità di scrivere per lo strumento rispettandone l'estensione e puntando a fare emergere "qualcosa" di estrinseco, vale a dire il virtuosismo.
Inutile dire che ho trovato questa forma di catalogazione tonale davvero intrigante, poiché, oltre al valore di conoscenza, conglomera stili diversissimi e ti consente di affiancarli, coglierne le peculiarità e lavorare di fantasia.

Quale colore dare al re minore? Uno scuro colore funebre?
domenica, 25 marzo 2007, alle 23:20
Che sfortuna, visto che tu sei fatto
per belle e grandi cose,
e invece questa ingiusta sorte deve essere tua sempre,
e senza sosta ti viene rifiutato l'incoraggiamento, il successo;
e devi incontrare tante sordide abitudini,
meschinità e indifferenza.
E quel giorno spaventoso che è stato il giorno dove tu hai ceduto
(il giorno dove ti sei lasciato andare e hai ceduto),
ed eccoti qua che a piedi prendi la strada per Susa,
e arrivi davanti al monarca Artaserse
che ti accoglie con favore nella sua corte,
e ti offre satrapie e altre cose.
E tu, le accetti con disperazione,
queste cose di cui non sai che fare.
Sono altri fini che tu persegui, verso i quali la tua anima sospira;
le lodi delle lettere e del grande pubblico;
l'inestimabile gioia delle difficili sfide;
l'Agorà, il Teatro, e le Corone.
Come potrebbe donartele dunque, Artaserse,
dove trovare tutto ciò in una satrapia?
E senza ciò, chi sa quale sarà la tua vita?
venerdì, 23 marzo 2007, alle 15:06
ieri sono stato invitato da Michaela Zackova Rossi (Responsabile eventi culturali) alla conferenza stampa di presentazione di quello che probabilmente diventerà un (se non il) Polo musicale di Firenze negli anni a venire: l'Auditorium al Duomo di via de' Cerretani.
Senza alcuna piaggeria, sono rimasto grandemente impressionato in positivo dalla portata e dai caratteri della iniziativa.
Già attivo dalla scorsa stagione, il progetto, sotteso ai locali che furono del cinema Astra, ed ora pertinenti a Vivahotels, è portato avanti dalla Fondazione Romualdo Del Bianco, che, dopo un quindicennio di  attività sociale e culturale, ed una quantità incredibile di ore relazioni ed energie riversate sulle sue finalità, entra ancor più (se possibile) nella spina dorsale della città, tramite le sinergie realizzate (e realizzande) con importanti realtà artistiche.
Sapevo già la eccellenza qualitativa dello spazio, che può davvero permettere all'appassionato un ascolto gratificante - ed anche, aggiungo, una soddisfazione esecutiva all'interprete (cosa non da poco ma spesso non considerata).
Più di tutto, direi, mi hanno colpito due aspetti.
giovedì, 22 marzo 2007, alle 09:29
ah, la Nona! la sua - mai altezzosa - nobiltà mette tutti in pace con la musica sinfonica.
Dopo un avvio incerto, ho trovato l'incedere di J-Lo (Jesus Lopez-Cobos) piuttosto elegante. E sicuro nella individuazione agogica dei molti stringendo, in cui il dipanarsi della musica si contrae come un fazzoletto per passare attraverso un fermaglio.
Una cosa però: quei cinque (!) corni alla caffeina che facevano un fracasso. Anche nelle sezioni indebite, cioè non riservate a loro.
Ragazzi, i primi violini, nel primo movimento, devono suonare con tutto l'archetto. Altrimenti altro che "ordine dal caos", sembra una banda militare.
mercoledì, 21 marzo 2007, alle 09:09
oggi è il compleanno di nonno Bach (ne fa 322: Auguri!).
domani è il compleanno di Bertinotti.... no scusate questo appartiene a cabale.
stasera alle 18, alla Feltrinelli, incontro col giovane pianista iraniano Ramin Bahrami, che parla (e spero propone assaggi) de L'Arte della Fuga, apena registrata per la Decca.
mercoledì, 21 marzo 2007, alle 08:23
la vita di Kavafis inizia e termina - con settant'anni di distanza - in uno stesso giorno dell'anno, il 29 aprile.
Kavafis è il poeta preferito [anche] di Fausto Bertinotti.
Bertinotti stasera farà gli onori di casa in un concerto straordinario al Comunale, dedicato al cinquantenario del Trattato di Roma.
[anche se stasera non dirigerà lui,] Direttore principale del Maggio è, come ognun sa, Zubin Mehta.
Indovinate in che giorno dell'anno è nato il Maestro??