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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

mercoledì, 23 maggio 2007, alle 09:14
della conferenza stampa di ieri l'altro spero di potere proporre qualche assaggio video quanto prima. Siamo in fase organizzativa per lunedì 28 e la tensione, gradualmente, sale...
Come stemperarla? Ci sono due modi; il secondo è riempirsi le giornate di passatempi culturali.
Ieri sera c'erano addirittura due eventi: la Chiesa di San Michele e Gaetano (Piazza Antinori) ospitava un concerto barocco che vedeva, tra gli altri, la partecipazione dei violinisti del Maggio Anna Noferini (nostra solista lunedì) e Luigi Cozzolino.
Io però ho optato per l'Auditorium al Duomo ove veniva offerto un magniloquente programma pianistico nella prima parte (Ciaccona Bach/Busoni, terza Ballata di Chopin), e un Liederabend nella seconda con il ciclo schumanniano citato nel titolo. Protagonisti i fratelli Karol e Michal Kozlowski, due giovani talenti di Danzica di cui, sono convinto, sentiremo parlare.

Alla fine della serata mi sono congratulato con loro e i miei conoscenti, nel presentarmi, mi hanno detto soprattutto "poeta".
Ohibò.

Volevo segnalarvi anche la Nuit des Museées che cade domani sera. Ringrazio la Fratellanza Dantesca ormai imperversante, questa volta è "Purgatorio 5" (Riccardo) che via mail mi ha ricordato l'occasione. Per quanto riguarda Firenze, saranno aperti e liberamente periziabili (cit.), con tanto di musica in sottofondo in alcuni casi, il Museo di San Marco (in cui c'è una delle mie sindromi di Stendhal), la Galleria dell'Accademia, infine il Museo di Storia della Scienza ove, dalle 21,30, Vitellozzi e Gentildame, in costumi filologici, spiegheranno al volgo il funzionamento di infingardi et altre simili diauolerie. A voir.
domenica, 20 maggio 2007, alle 19:32
...tanto per ribadire chi ha dominato la stagione!
venerdì, 18 maggio 2007, alle 18:30
ho scritto il comunicato stampa per lunedì.
l'ho letto e riletto.
vi ho inserito tutto, anche la mia anamnesi alla visita militare.
ho conglomerato rubriche chilometriche, estorte a leggendari giornalisti.
ho allegato la copertina, editandola con sfocature gaussiane.
poi ho cliccato invio.
mi sarò dimenticato qualcosa?
...
...
...
sì: non ho scritto la città.
...
che testa  di @**§°%!!!!

rimane l'indizio delle "Giubbe Rosse"
Sarà abbastanza o andranno tutti a MONTREAL?
venerdì, 18 maggio 2007, alle 09:23
così ieri pomeriggio, durante le prove del Concerto per orchestra di Bela Bartók, il Maestro Mehta ammoniva i primi violini alla loro entrata, evidentemente ancora un po' postprandiale. Aveva ragione: in quel capolavoro cromatico, loro sono intesi esordire in una maniera straziante, come un grido.
Ho assistito solo al frammento di prova riguardante il mio adorato ungherese. Una meraviglia.
Un trionfo annunicato che ci porterà il secondo Bartók "definitivo" in soli 15 giorni, dopo quello di Janssons. Ah che goduria.

In sala c'era anche Daniel Barenboim, che più tardi ha provato Beethoven e Liszt.
Ma anche solo per Bartók, è il caso di dire «non risparmiatevi!» e date l'assalto al botteghino, per vedere se per stasera fosse rimasto qualcosa.
Il concerto sarà persino in diretta su radiotre, anche se necessariamente si perderà qualcosa. Spazialmente, e visivamente - è bello leggere i meccanismi di movimento dell'orchestra, come fosse un ingranaggio.
giovedì, 17 maggio 2007, alle 09:26
gustosa incursione teatrale alla Leopolda, ieri sera, per fissarsi negli occhi e nelle orecchie quella che il regista Roberto Bacci ha sentenziato essere l'ultima replica in assoluto del fortunato spettacolo tratto dalla piece beckettiana. Causa: scadenza diritti ed altri aspetti.
Io invecchio e ho mal di schiena, ma, come non mi accadeva dai tempi dei Kings of Convenience, ho dovuto fare due mezze corse (anche stavolta, la prima inutile poiché ci hanno ristoppato) per accaparrare buoni posti. Accade sempre più spesso che negli spettacoli a posto unico la gente venga conglomerata in pochi metri quadri per poi aprirle i cancelli a ridosso dell'inizio e lasciarne regolare i rapporti sociali dal darwinisimo puro: esigenze tecniche quante ne volete, ma secondo me c'è anche una puntina di sadismo. O no?
Per fortuna ieri c'era posto per tutti, ed anche chi si è dovuto accomodare sugli scaloni aveva una buona visuale.

Lo spettacolo, ben due ore e quaranta minuti, interrotte da un brevissimo intervallo, non ha deluso: assoluta fedeltà al testo, gran bravura degli interpreti.
martedì, 15 maggio 2007, alle 19:41
Houston, abbiamo i divx (anzi, gli XviD) di tre momenti danteschi. Solo che, essendo imbranato e ossessionato dalla qualità, sono usciti dei manzi di circa un Megabyte a...verso!
Comunque:

Flavio Godi (Fiorenza!) legge il finale di Inferno 26 sotto la Loggia dei Lanzi (25MB).
Riccardo Marasco legge una parte di Inferno 5 presso la Società Dantesca - Palazzo dell'Arte della Lana (65,6MB). Scusate lo sbarellamento verso la metà, ma mi son piombati i cameramen alle spalle.

Per quanto riguarda la voce non autorevole, invece, abbiamo il sottoscritto che legge tutto Paradiso 19 (ben 149MB), e si dimentica di inserire il filtro antivento, per cui una brezza improvvisa gli censura i dubbi sulla giustizia divina.

Per non farvi mancar nulla, anche il file audio sul mio radioblog
martedì, 15 maggio 2007, alle 14:13
ovvero, cosa succedeva di notevole prima durante ed immediatamente dopo lo stato euforico-catatonico indotto dalla famigerata lettura.

Venerdì
: concerto Solisti+Harmonia Cantata nella Chiesa di Santa Maria del Fiore, in occasione dell'apertura dell'ottavo congresso EFORT. Si replica il Gloria di lunedì. Tutto bene, ma il riverbero del Duomo (cinque secondi abbondanti) fa davvero sembrare Orsanmichele una sala di incisione!
Sabato durante la lettura: il XX Premio Letterario Chianti ha visto la larga vittoria del romanzo Il nome di Marina di Roselina Salemi. Complimenti alla vincitrice! Il mio candidato si è ovviamente classificato quinto su cinque, ma ve lo consiglio lo stesso assieme al libro del vincitore - essendo una lettura gradevole, da weekend.
Sabato dopo la lettura: mentre molti cantori si precipitavano all'assalto del teatro Comunale per Barenboim #1 (io andrò a Barenboim #3 il quattro luglio), ho preferito rilassarmi pochi metri più in là del Duomo, all'Auditorium di via Folco Portinari. Il "nostro" Lorenzo Fuoco, insieme agli altri elementi del Demidoff Ensemble, dava vita ad un programma cameristico con l'incantevole Geister Trio di LvB - pregevolissima la sua esecuzione - ed il Quintetto di Schumann. Libertango come bis. Entro in pizzeria con la canotta Paradiso 19: un cameriere proprio non capisce che ho fatto ("cioènchesènso"), un altro mi chiede se son lì per fare la questua. Ho troppa fame per infervorarmi. Pizza alla salsiccia e birrone defatigante, poi a nanna.
Domenica: sveglia presto per poi scoprire che la conferenza sul Genio Musicale a Firenze del 600-700 la fanno alle 11 anziché alle 10. Quando si attacca - in inglese - il tema di Coferati e della aggiunta del diesis nel canto fermo delle antifone ai salmi in Santa Maria del Fiore, a Cvt. parte una nevralgia "tematica". Raggiunti Giò e gli amici a pranzo, il resto della giornata lo impegniamo cercando di sottrarci ai 40 gradi fissi, assaltando le librerie ad aria condizionata
Ieri sera, infine: Alle Giubbe c'erano il prof. Aricò e Marco Severi (violoncello del Maggio) a dissertare su Wagner. Arrivo in leggero ritardo e mi trovo di fronte una marea umana. Musicofili, certo, ma mi sorge il dubbio che anche il buffet teutonico con birra a fiumi wurstel e crauti (tutto spolverato in due minuti e quaranta) abbia avuto la sua parte...

lunedì, 14 maggio 2007, alle 14:06
la mia linea adsl ha pensato bene di saltare al momento giusto ("lavori di potenziamento della linea": eccerto!), evitandomi di fornirvi informazioni di sorta sull'evento di sabato. Che è andato assai bene, benché la mia collocazione fosse acusticamente più che improbabile.
Nonostante la mia endemica agitazione, che mi sono portato dietro già dallo scorso fine settimana (ansia da debutto dei Solisti), sono riuscito non solo a sfangare la triplice lettura, ma anche a divertirmi nella sua imminenza, girando con Cvt. e Giò (grazie per la sopportazione del prepartita), ascoltando gli altri cantori, rinfrescandoci in locations superbe, non sempre aperte al pubblico per il resto dell'anno (la Società Dantesca, il cortile di Palazzo Davanzati).
Ho anche uno sgangheratissimo resoconto video di mezz'ora in cui potrete assaggiare tutto ciò - non appena mi ricordo come si fa a fare un divx: intanto ringraziamenti di cuore a chi è venuto, facendomi alquanto piacere, a chi c'era col pensiero e mi ha dato telepatica energia (Marion, che mi onora di paragoni illustri, e Mauro), agli amici che ho conosciuto più tardi tra cui il leggendario trentesimoanno.
La colonna di Piazza Repubblica e i suoi dintorni eran gremiti di gente e mi sono dovuto sgolare: paradossalmente, questo ha reso più "classica", e tutto sommato apprezzata, la mia lettura, rispetto a quanto avevo progettato. Devo dire, poi, che leggere in ambiente "aperto", nel cuore pulsante e un po' sorpreso  della città, e non a chi appositamente conviene per ascoltarti, dà un'altra soddisfazione.
Per tutto il resto vi rimando all'ottimo flickroll della Giò.
More to come.
giovedì, 10 maggio 2007, alle 12:00
se continuano ad arrivarmi SMS telefonate e messaggi sulla partita di ieri finisce che stasera tiro inavvertitamente un moccolo in mezzo alla preghiera di San Bernardo... :-(

UPDATE: le prove sono state divertenti, e la sala affrescata della Società Dantesca è davvero incantevole.
Quanto alla mia location... beh, vi basta visitare la sezione download del sito e c'è quella di tutti. Ero l'unico a non essersene accorto.
Per l'esattezza, arrostirò davanti alla Colonna Romana, davanti a sciami di turisti, ritrattisti, xilofonari. Il moccolo, stavolta, sarebbe d'uopo per chiedere il necessario silenzio.
A nanna, va', che ancora l'ansia è sotto controllo.
mercoledì, 09 maggio 2007, alle 17:47
il concerto di lunedì è andato bene. Grandi complimenti, pizza defatigante in coda.
Ma sapete una cosa? Nel caso vi sentiste troppo giovani e senza capelli bianchi, ho trovato un rimedio che fa per voi: prendete un ente culturale, andate a gestirne i posti riservati alle autorità, difendeteli dagli attacchi simultanei. Di colpo avrete i vostri desiderati 10 anni di più!!

Ieri invece ho cercato di rilassarmi ascoltando i bravi Rita Mascagna e Michele Gamba. Davvero un bel Brahms, in particolare il primo movimento, reso con una maturità sorprendente per la loro giovane età.
Oggi mentre trottavo verso il centro, pensavo a ruota libera: Brahms è perentoriamente dolceamaro. Se non restituisci quel colore particolare, allora lo hai sbagliato in pieno. Non lo puoi interpretare benino.
Poi pensavo che ha avuto il merito di spostare il centro di gravità delle sue opere, almeno per i miei gusti, dal movimento lento, centrale, a quello iniziale. Pensate alla terza sonata di ieri, ma anche alla chiusa del primo movimento della prima sinfonia. Sembrano proprio fatti della sostanza di cui son fatti i tramonti.
Poi ci penserà il Mahlerone coi suoi adagioni a riportare il fulcro nel mezzo (tranne nel capolavoro del finale della sesta).
Son pensieri discutibili, forse il taxista che mi stava arrotando e mi ha riportato alla realtà aveva altre idee in merito. Ma ve li partecipo comunque.

Domani sera, provo Dante e mi dicono dove lo vado a leggere.
Domani l'altro, ripetiamo il
Gloria in Duomo, la cosa però purtroppo va ad inviti nell'ambito di un convegno privato.
Sabato, appunto, Dante.
Aiuto!