Da non scordare anche che Marion, che qualcosa in tema di Callas appare conoscere (smile), ha operato un bellissimo tributo alla Divina, comprensivo anche di mp3 mozartiano. Non lo avevo ancora linkato, faccio ammenda.
oltre che presenziare alla piece di Francesco, il meneghino culturalmente avveduto non mancherà di notare che prende il via domani il festival Milano Musica 2007, dedicato quest'anno alla figura di John Cage.
Beh, l'interista è sempre un po' artista e un po' ... spostato. Come sottoporsi volontariamente ad un sublime tormento quale la fede nerazzurra, se non si è un po' masochisti? E come restare insensibili alla poesia pedatoria dell'Evaristo, o del Matteoli (che a Reggio Emilia chiamavano il Maradona dei poveri), o di Ibracadabra, se non si è poeti noi stessi?
Per festeggiare l'omaggio radiofonico, leggiamo insieme una volta di più la famosa Domenica sportiva di un grande poeta interista, Vittorio Sereni.
avete presente lo spot Beck's dell'aereo? Un giovane un po' tamarro finisce a fianco di una socievole superbona, ma davanti a sé ha un passeggero indisciplinato e corpulento, che reclina il sedile fino quasi a sdraiarsi. Arriva la hostess che gli comunica che si è liberato un confortevole posto in prima classe. Cosa sceglierà?
Ma ognuno sia padrone a casa sua. Quanto a me, motivi di etica della cultura (e della dignità umana) mi obbligano a defluire verso San Roberto di Newminster, istintivamente affine e simpatico.La "riabilitazione" dello scienziato da parte della Chiesa Cattolica si può datare al 1822, 180 anni dopo la sua morte, con la concessione dell'imprimatur all'opera "Elementi di ottica e astronomia" del canonico Settele, che dava come teoria consolidata e del tutto compatibile con la fede cristiana il sistema copernicano. A sugello di tale accettazione, nell'edizione aggiornata dell'Indice del 1846, tutte le opere sul sistema copernicano furono cassate. Tuttavia, papa Giovanni Paolo II ordinò che il caso venisse istruito nuovamente, per rivedere complessivamente l'andamento del processo a Galilei, ovvero dare una interpretazione della vicenda corretta secondo il punto di vista attuale della Chiesa.
Il 15 marzo 1990, il cardinale Joseph Ratzinger, che poi divenne Papa con il nome Benedetto XVI, citò, nella città di Parma, a proposito della crisi della fede nella scienza, un giudizio sintetico di P. Feyerabend: «La Chiesa dell'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione».
Tuttavia il 31 ottobre del 1992, il giudizio del cardinale Ratzinger fu smentito dalla relazione finale del cardinale Poupard nella quale si afferma che la condanna del 1633 fu ingiusta, per un'indebita commistione di teologia e cosmologia pseudo-scientifica e arretrata, anche se veniva giustificata dal fatto che Galileo sosteneva una teoria radicalmente rivoluzionaria senza fornire prove scientifiche sufficienti a permettere l'approvazione delle sue tesi da parte della Chiesa.
volevo spendere due righe per la bella performance di domenica sera - va beh, a Cleveland vinciamo sempre, ma un 34-7 con Roethlisberger che infila 4 touchdown senza intercetti è quasi fantascienza. Almeno lo era fino a quest'estate.