Quello degli Archi è un progetto iniziato addirittura nel 1988 a Montecarlo (Lucca), con l'incisione dei primi tre concerti; proseguito poi a Firenze e a Grenoble, per chiudersi ancora nella mia città nel 1998.
Ora tutti i 12 concerti (e i 24 capricci in essi contenuti - vere diavolerie che anticipano di circa un secolo quelle di Paganini) sono disponibili con l'etichetta Olga Records.
Se non lo trovate richiedetelo direttamente alla label oppure cercatelo online, qui potete addirittura acquistare singole tracce stile itunes (attenti però che il sito sia sicuro, io non l'ho testato). In questa pagina, invece, c'è un movimento del 12mo Concerto...
Mi sto ascoltando questo disco con grande godimento, e ve lo consiglio come ultima cosa dell'anno. Domani e martedì, infatti, sarò offline.
A tutti voi un augurio speciale di serenità per il 2008.





aridatece il Benigni di Berlinguer quello di Vergaio quello che pensa solo alla f*ca e tira moccoli tornando a casa, quello che vende la mamma al Monni per quattromila lire, quello di Tu mi turbi che parla al direttore Diotaiuti sempre sia lodato quello del Papocchio e della ghenga sulfurea di Arbore basta con questo Benigni edulcorato che abbraccia tutti che bacia tutti che ama tutti che tutto è meraviglioso che non dice più nulla e non parla nemmeno più toscano con sta calata mezza romana mezza casentinese che non si distingue più da quella di Vittorio basta con questa lettura dantesca che ha successo ma intanto l'hanno risbattuta alle 23 di sera per carità avvicina le masse alla poesia ma ha cannibalizzato Albertazzi Sermonti Sbragia Enrico Maria Salerno che sono tutti spariti mentre persino i registi teatrali ti dicono "leggete come Benigni"! 
Tra le migliori cose in rete di questi giorni, spicca il reperimento,
Dicevo del carico di letture. Voglio concentrarmi sulla poesia e, tra acquisti e doni, ne ho davvero tanta da leggere. Allora ho pensato, invece che anticipare il carnevale con appunti fogli e foglietti qua e là, di utilizzare 
premesso che le ultime puntate di Decameron non mi avevano per niente entusiasmato, torno once and for all su Luttazzi. Più che altro per linkare alla