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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

domenica, 30 dicembre 2007, alle 18:53
... fa con il suo violino cose inaudite, riesce a suonare note così acute «da far perdere l'equilibrio a un canarino, che perciò cadde dal trespolo»... è soprannominato "Terremoto". Per le sue esibizioni indossa una palandrana blu di stoffa pesante, una spada al fianco; i suoi concerti, senza intervallo, durano tre ore...

È finalmente stata riunita in un cofanetto l'esecuzione integrale de L'Arte del violino di Pietro Antonio Locatelli, operata in tempi diversi da Gli Archi di Firenze, con solista e direttore Diego Conti.
Quello degli Archi è un progetto iniziato addirittura nel 1988 a Montecarlo (Lucca), con l'incisione dei primi tre concerti; proseguito poi a Firenze e a Grenoble, per chiudersi ancora nella mia città nel 1998.
Ora tutti i 12 concerti (e i 24 capricci in essi contenuti - vere diavolerie che anticipano di circa un secolo quelle di Paganini) sono disponibili con l'etichetta Olga Records.
Se non lo trovate richiedetelo direttamente alla label oppure cercatelo online, qui potete addirittura acquistare singole tracce stile itunes (attenti però che il sito sia sicuro, io non l'ho testato). In questa pagina, invece, c'è un movimento del 12mo Concerto...

Mi sto ascoltando questo disco con grande godimento, e ve lo consiglio come ultima cosa dell'anno. Domani e martedì, infatti, sarò offline.
A tutti voi un augurio speciale di serenità per il 2008.
venerdì, 28 dicembre 2007, alle 12:25
mercoledì, 26 dicembre 2007, alle 12:09
aridatece il Benigni di Berlinguer quello di Vergaio quello che pensa solo alla f*ca e tira moccoli tornando a casa, quello che vende la mamma al Monni per quattromila lire, quello di Tu mi turbi che parla al direttore Diotaiuti sempre sia lodato quello del Papocchio e della ghenga sulfurea di Arbore basta con questo Benigni edulcorato che abbraccia tutti che bacia tutti che ama tutti che tutto è meraviglioso che non dice più nulla e  non parla nemmeno più toscano con sta calata mezza romana mezza casentinese che non si distingue più da quella di Vittorio basta con questa lettura dantesca che ha successo ma intanto l'hanno risbattuta alle 23 di sera per carità avvicina le masse alla poesia ma ha cannibalizzato Albertazzi Sermonti Sbragia Enrico Maria Salerno che sono tutti spariti mentre persino i registi teatrali ti dicono "leggete come Benigni"!

Oh, scusate lo sfogo non punteggiato, ma sono mesi che lo tengo dentro ed è uscito tel quel.
Io forse sono cresciuto sugli aneddoti dei contemporanei, come quello veronese che tanto mi colpì sui
martedì, 25 dicembre 2007, alle 20:20
nella decina di giorni che hanno anticipato il Natale, data la mia ormai disperante sedentarietà, ho temuto il peggio: polpettoni di buoni sentimenti famiglia e renne non commestibili incombevano minacciosi. Purtuttavia mi è riuscito di incrociare anche quattro discrete pellicole (una delle quali in DVD). Eccovele in ordine di visione.

Ogni cosa è illuminata (su Sky Mania). Ecco una pellicola intelligente, comica e leggera ma anche profonda. Realizzata con pochi fondi e in grado di additare ancora purulente tematiche. C'è Elijah Wood (Frodo), ma direi che il pregio del film sta negli altri characters "ucraini", come il nonno di Boris Leskin, nonché nelle situazioni e nella visione d'insieme. Da vedere.
Il labirinto del fauno (ibidem).
lunedì, 24 dicembre 2007, alle 19:03
starsene al calduccio. Imbattersi per caso, su Classica, nella Sonata di Béla Bartók superbamente eseguita da Zoltán Kocsis. Ritrovarla subito dopo in rete.
Una vera delizia che testé vi giro.

---> Primo movimento.

---> Secondo e terzo movimento.


[La caricatura del Maestro è © karikatura.hu. Clicca l'immagine per visitare il sito.]
lunedì, 24 dicembre 2007, alle 12:35
allora, è quasi arrivato Natale e io, dal sovrumano silenzio del buen retiro, sto cercando di ordinare in cassetti mentali le idee, le cose da fare, le opportunità, le richieste di collaborazione. Ci vorrà tempo. Inoltre mi sono portato dietro un trolley dicasi un trolley di libri di poesia. Non bastasse questo peso, ho piazzato una (irrisoria) offerta ebay per un antico trattato di poesia, suggeritomi da una email mattutina.

Tra le migliori cose in rete di questi giorni, spicca il reperimento, via Mauro Graziani, di una netlabel lusitana, che pubblica in rete musiche d'accattivante atmosfera. Mauro suggerisce un artista in particolare, secondo me è bello fare scoperte casuali inserendo, in fondo all'indirizzo web della singola release (.../tubeXXX.htm) un numero tra 001 e (per ora) 104. Il tutto è clamorosamente gratuito; naturale che, ove uno o più artisti vi piacciano particolarmente, la contribuzione sia loro gradita (oltre che doverosa).
Un possibile soundtrack per tutte le Festività.

Dicevo del carico di letture. Voglio concentrarmi sulla poesia e, tra acquisti e doni, ne ho davvero tanta da leggere. Allora ho pensato, invece che anticipare il carnevale con appunti fogli e foglietti qua e là, di utilizzare tumblr come taccuino per fermare le poesie che preferisco. Anche a mo' di promemoria per future recensioni o bloggherie. Tra una poesia e l'altra finiranno inevitabilmente altre cianfrusaglie o gemme, per cui siate pazienti. L'indirizzo dello scrapbook è http://melosegno.tumblr.com, esplicito e chiaro omaggio all'indimenticato MT.

Quasi mi scordavo: gli Auguri, a voi ed ai vostri cari, li faccio dalla spiaggia.
martedì, 18 dicembre 2007, alle 23:22
martedì, 18 dicembre 2007, alle 10:50
Esattamente 115 anni fa a San Pietroburgo veniva eseguito per la prima volta il Balletto di Ciaikoskij.
Suggestivo dunque come proprio stasera siano in programma le generali dello spettacolo targato Maggio, al Goldoni.
Io però mi lascerò vincere dall'ozio sotto le coperte, ed invierò colà un giovane apprendista.
lunedì, 17 dicembre 2007, alle 11:48
perdonate il crossposting, ma tengo particolarmente a ringraziare Fabrizio Centofanti che ha avuto la bontà di proporre alcune mie poesie anche sul megaportale La poesia e lo spirito.
Si tratta dei testi che trovate - in diversi scaffali - nella sezione materiale.
sabato, 15 dicembre 2007, alle 15:25
premesso che le ultime puntate di Decameron non mi avevano per niente entusiasmato, torno once and for all su Luttazzi. Più che altro per linkare alla graziosa tirata di Dario Fo, e per svolgere poche considerazioni. Una avvalora quanto è stato già detto: la causa della censura o non è mai quella che appare. In questo caso la causa si chiama Spe Salvi, invece viene millantata essere il turpiloquio e l'ingiuria a Giuliano Ferrara. La famosa immagine della vasca da bagno - ahimé scopiazzata da un comico americano - c'entra dunque poco.
Le riflessioni su turpiloquio e satira sarebbero tante, non ho tempo. Dico solo che la satira deve ferire, il Bagaglino non è satira, e la sensazione è che in buona parte qui siamo tutti benevoli ma solo finché si tratta di Bagaglino. Per un'analisi approfondita del concetto vi/mi rinvio al Diario apposito.
Parimenti mi sembra che in buona parte l'oggetto della satira di Luttazzi non siano tanto i potenti ma