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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

lunedì, 30 giugno 2008, alle 10:40
zac zac zac... si torna a ventilare tagli (6.5 m €). Quid novi, direte voi?
Prossimo passo: vietare Vivaldi (il prete rosso).
Intanto abbiamo le prime anticipazioni dei titoli operistici della prossima stagione: Sigrifido quest'autunno, Il crepuscolo ad aprire il Maggio 2009 (Amfortas esto paratus!), la Lucia di Graham Vick, i Pagliacci zeffirini...
domenica, 29 giugno 2008, alle 13:08
al Cabaret Concert di Meredith Monk, che chiude Maggio Off, troviamo persone d'ogni età, io c'ho portato mio padre (classe 1937 d.C.) per fare un esperimento sulla sua recezione della musica d'avanguardia. Dopo quindici minuti ho visto che non applaudiva mai ed ho temuto il peggio: in realtà l'aria condizionata gli faceva freddo allo stomaco e quindi teneva le braccia raccolte. Alla fine ha gradito, e sono contento di questo, anche se penso che sia difficile per MM essere realmente compresa. La prima sezione del concerto è tutta votata alla pura vocalità, e M'dith ci propone prima assoli poi duetti col bravo Theo Bleckmann. Apprezziamo la «tecnica estesa», più che virtuosismo la definirei urgenza polifonica ed imitativa, con un occhio di riguardo ai procedimenti della tradizione compositiva americana contemporanea in cui MM si situa saldamente, copiosamente ed autorevolmente. La seconda parte - ovviamente piaciuta di più alla cavia - vede l'ingresso trionfale dello Steinway
domenica, 29 giugno 2008, alle 10:42
segnalo, oggi e domani, la premiere in Orsanmichele del nuovo lavoro dell'amico Cesare Valentini, tra i compositori più interessanti della scena fiorentina e non solo. L'Orchestra da Camera Fiorentina sarà diretta dal Maestro Maurizio Colasanti. In programma, oltre all'opus valentinianum che dà il titolo al post, anche un refrigerante KV414 di WAM (solista Ugues Leclere), la Simple Symphony di Britten e l'Adagio di Bruckner. Inizio ore 21, prevendita in loco, accorrete numerosi.
sabato, 28 giugno 2008, alle 12:07
lunedì scorso la Lady Macbeth. Opera che conoscevo pochissimo, salvo due circostanze non proprio musicologiche: l'impiego "pelvico" degli ottoni e la sbrigativa metabolé scenicamente ispirata all'insuperato volo di Blatter. Ben altre sono le ricchezze della partitura, come è ovvio, e la cifra del compositore è chiaramente avvertibile in più situazioni, ad esempio nel magistrale contrapporsi di alcuni strumenti (oboe, clarinetto) al tessuto orchestrale, con echi che rimandano ad uno dei più celebri capolavori di Sostakovic, la sua Quinta sinfonia. Ascendente è invece il diagaramma qualitativo: all'inizio si stenta, galleggiando tra l'ennui della protagonista - ostentata cellula staminale di tutti gli eventi a seguire - e l'erotocentrismo di personaggi e situazioni, assai dozzinali queste ultime come la lotta uomo-donna. Ma poi, dal secondo interludio in poi, tutto viaggia a meraviglia e la finezza di trama e soluzioni cresce in progressione geometrica.
Opera difficile per gli interpreti, strumentalmente e vocalmente. Ne offrono la prova anzitutto le recensioni
lunedì, 23 giugno 2008, alle 18:53
Meanwhile, su Rep. campeggia un articolo di Laura Putti sull'opera la Mosca, d'apres Cronenberg, regia del medesimo, musiche di Howard Shore, libretto di Henry Hwang, bacchetta nientemeno che di Placido Domingo (trovate tutto il who's who qui).
Premiere a Paris il 2 luglio.
Scontata la prima punchline: nel caso in cui la scenografia fosse di m.... ciò non si potrebbe criticare ma anzi sarebbe un dato logicamente coerente!

Direi che dopo questa possiamo prepararci per la Macbetta, non prima però di aver rimarcato l'ennesimo uso "molto cronenberg" dell'inciso «è giallo», vero prezzemolino dei titolisti.
Oggi: Fidanzati trovati in un lago di sangue, è giallo -- Problemi di gotta?
Il classico di skytg24: Trovato cadavere nel fiume: è giallo -- Arigato sky!

image © sfsignal.com
lunedì, 23 giugno 2008, alle 11:37
siamo d'accordo, Zapa ed il suo stato economicamente dinamico, laico e tollerante, contro cui la chiesa ha rimbalzato, piacciono a tutti, e molto meno ci piace questo stato ex costituzionale in cui l'ayatollah en blanc «non si interessa di politica» ma - per il tramite del tg1 - detta le regole dal balcone; in cui pierlui si mette la bandana (2003) e allora tutti con la bandana, poi pierlui si mette il panama allora ieri in spiaggia tutti in panama,  brandendo articoli di fondo in cui giornalisti illuminati ed assolutamente liberi scomodano paragoni con Churchill; in cui gente di Firenze con la liretta vota lega nord; in cui il d*ce prima di conoscere lo zio adolfo ha governato bene e non ha ammazzato nessuno (poi però per andare in ufficio passi da viale matteotti); in cui daje a li froci e daje a li comunisti; in cui si reintroducono le classii con tanto di tessera facendole passare per grande conquista del liberalismo (giuro che la chiedo subito la tessera di povertà, poi vediamo se a casa mia gli entusiasti non si vergognano); in cui per descrivermi un personaggio si sentono di dirmi in primo luogo che «c'ha N (15, 100, 1000)  operai» come fossero carrarmatini del risiko; in cui si grida alla piaga dell'indulto e poi si sospendono i processi per pene sotto i dieci anni (e meno male che non ha ammazzato nessuno se no tana libera tutti!), in cui c'è rimasto solo da fare casino davanti ai maxischermi che peraltro sono l'antitesi del godersi una partita di calcio...

detto questo, io non riesco nemmeno un poco a sorridere quando l'Italia perde (tra l'altro per pura sfortuna e non demeritando), come vedo  in molti stimati spazi stamane, perché mi sento indegno di essere trattato come uno zulu dalle altre popolazioni.  E in Europa lo fanno tutti. Ieri sono tornato a casa alle una e trenta e purtroppo sotto casa ho trovato due civilissime coppiette spagnole, i maschi pisciavano sui portoni (per loro fortuna non sul mio) e le femminucce stavano in mezzo alla via e alzavano il dito medio a los Italianos de mierda che cercavano di passare in auto.  Provatevi a farlo a Madrid, dove l'emblema della polizia locale contiene un littorio.
Finché non la vedrò anche negli altri paesi, l'esterofilia la lascio a blog più illuminati di questo.
Per cui HIDDINK FACCI SOGNARE (giovedì rispolvero pure la felpa CCCP che mi avevano preso a Mosca). E stasera la Ismailova sia di buon auspicio.
venerdì, 20 giugno 2008, alle 13:30

riuscirà il nostro eroe, in ritardo di una settimana causa force majeure, a dire qualcosa di sensato? Confido nella positiva, dato che si è trattato di un’altra bella rappresentazione, arricchita visivamente dall’ambientazione in un Goldoni sempre affascinante e dal pubblico disciplinato.
Opera od operina, oppure rappresentazione munita di voci, dire non so: certo ci troviamo di fronte ormai ad una vocalità strumentale, che non viaggia per arie o numeri chiusi, superandone anche gli ultimi residui quali il Lied der Lulu. Dall’altro lato, visto che ho citato Berg, nello stile di Henze si ritrova molta parte del carattere lussureggiante della scrittura del Nostro Venerato, come pure (e questo anche in Stravinskij o Sostakovic, per carità) la capacità di inglobare forme codificate come il bolero (ben nitido in Phaedra).
Ma andiamo con ordine. Il mito di Fedra è trattato con una profonda libertà di riferimenti, e se il primo atto esaurisce la classicità euripidea, nel secondo abbiamo una rielaborazione basata sul culto artemideo praticato a Nemi (il lago di Nemi è detto lo specchio di Diana: ricordatevelo quando giocate a Trivial!!!), come ci arriva anche da Virgilio e soprattutto Ovidio. Se il primo atto ha maggiore coerenza interna, il secondo

mercoledì, 18 giugno 2008, alle 13:51
e a ruota

martedì, 17 giugno 2008, alle 02:13
Domenica e lunedì, con inizio ore ventuno, nell'ambito di Toscana Classica, si esibirà in Orsanmichele la violinista ungherese Xenia Akeynikova.
Qualcosa mi dice che ci sarà un buon riscontro di pubblico (come direbbe Benigni, pubblico-O).
N.B. Il pubblico-A non sbuffi né si adagi in luoghi comuni, perché anche quest'anno c'ha il suo bel David Garrett... su cui resta imprescindibile il reportage di Vissidarte (ora in meritata vacanza).
lunedì, 09 giugno 2008, alle 12:00