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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
[problemi? Leggi qui]

giovedì, 31 luglio 2008, alle 10:25
da tempo Pietrasanta, cittadina elegante e misurata, presta attenzione alla classica. Spenti gli echi di un festival che quest'anno ha visto la partecipazione di enormi calibri (Argerich su tutti), l'offerta prosegue virando sul cameristico.

Vi segnalo volentieri il concerto di domani sera (ore 21.15, ingresso gratuito) presso la Sala dell'Annunziata, che propone un programma interessante "tra la Boemia e il jazz": Dvorak, il mio amato Martinu, Bolling.
Si esibiranno Maria Bice Alessandri (flauto), Giulia Maria Dori (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Andrea Roventini (batteria).

Qui trovate maggiori informazioni.
mercoledì, 30 luglio 2008, alle 11:42
al secondo sms non riscontrato (gli avrei risposto nel pomeriggio) mi telefona.

Allora, faccio questo concerto, mi fa piacere se sei dei nostri...
Ti ringrazio ma sono k.o. per una lombalgia e...
Ti sei rimesso a fare il giornalista?
No, è il mio omonimo che scrive sul Corriere: io invece sto...
OK fa niente. Ciao ciao ciao [click].
mercoledì, 30 luglio 2008, alle 11:24

Il nostro obiettivo è l’elaborazione di un’idea culturale per il futuro di Firenze, tutti convinti che non c’è identità locale se la cultura viene lasciata fuori dalla porta, e, peggio ancora, se viene gestita solo con il sistema delle deleghe. Tutti convinti che Firenze deve individuare “strategicamente” che tipo di città intende essere, altrimenti rischia di essere e di rimanere l’ultima provincia dell’impero, che insegue solo malamente modelli creati altrove e non sa risolversi tra città del vecchio o del nuovo, tra turismo popolare o d’elite, tra conservazione e innovazione, spesso disattendendo tutti i fronti possibili.

È un estratto dal manifesto di DEADLINE, movimento culturale nato su iniziativa di 17 (sic) esponenti qualificati della cultura fiorentina, uno dei quali (grazie!) mi ha gentilmente invitato alla adesione.
Onorerò questo cortese appello anche se dovrò chiarirmi le idee "in corsa" su alcuni aspetti. Il tempo mi aiuterà a capire.

Leggete qui per intenti, modalità di adesione, nominativi dei promotori.

mercoledì, 23 luglio 2008, alle 14:47
    

________________________

 

mercoledì, 23 luglio 2008, alle 12:18
o meglio, della schiena
 
giovedì, 17 luglio 2008, alle 14:06
ho ricevuto un bellissimo regalo (arcigrazie!) sotto forma di tre piccole stampe antiche.
Due di queste raffigurano un paio di emblemi di Saavedra (sorta di Machiavelli iberico), a soggetto navale:
MINIMUM ELIGENDUM e CONSULE UTRIQUE
Sono simili (ma superiori) a quelle riportate sul linkato sito dell'università di Modena
(click 2 enlarge):

    

il terzo omaggio è un ex libris curiosamente di pertinenza bavarese ma con iscrizione francese.
Scannerizzato per voi (riclick 2 rienlarge):



  buffo come i due emblemi, di cui lascio a voi il piacere dell'esegesi, rispondano perfettamente alla mia storia recente; mentre invece l'ex libris, interpretato tra febbrili macchinazioni, dica assai più di quanto volesse dire il suo donatore (o forse dica quanto volesse dire il sottile e amabile congeniator di tutto ciò).
À leur santé!

giovedì, 17 luglio 2008, alle 10:27
eh, insomma, la foto col mitico Esteban mica potevo rinunciare a mostrarvela :-)))
martedì, 15 luglio 2008, alle 11:41
sembra che dopo il film-feticcio interpretato (bene) da Geoffrey Rush e (meglio) da Armin Mueller-Stahl risulti quasi impossibile eseguire il Terzo Concerto di Rachmaninov (orribilmente rappato in Rach3) senza una certa teatrale ieraticità.
Su classica è la volta del bravo Vitaly Samosko, in una registrazione del 1999 per il concorso Regina Elisabetta. Sudatissimo già dopo sei minuti.  Gli sguardi indugiano verso il cielo. Poi le labbra si muovono silenziose ed incessanti. Ricordate gli assoli di chitarra di Robert Cray? Uguale.
Gould, si dirà, canticchiava. Sì, ma in quei casi la voce, canzonatoria, usciva. Qui è una gestualità labiale che sembra una preghiera. Alla partitura? All'amata lontana (perché bisogna sempre infilarci un'amata lontana: ricordo qualcosa in merito anche sui giornali)? Forse ai mignoli che non si blocchino? Chi sa.
La sensazione è che occorrerebbe tornare un po' alla musica (cfr. immagine) e abbandonare il contesto.
lunedì, 14 luglio 2008, alle 10:01
è già l'oRRa delle decisioNNi irrevocaBBili: devo addivenire alla prenotazione biglietti per la stagione invernale del MMF. E senza poter ancora contare sulle poche certezze della mia povera vita (id est conoscere il calendario della Beneamata: cempionslìg, anticipi, turni infrasettimanali). Che stress!
Ho scelto di riservare un posto al Sigfrido (la prima?) per me e per i miei, che voglion sapere come va a finire la sitcom, e solo per me invece gli interessanti ciclo brahmsiano (grandi solisti e la interpretazione "fruttata" che almeno nella prima funziona assai bene) e seconda mahleriana per la bacchetta di Mehta.
Il restante operistico e sinfonico m'entusiasma assai meno, aspetto.

Auguri al prode Carlo Bergonzi!
giovedì, 10 luglio 2008, alle 08:50
via Mauro Graziani apprendo che da questo mese, dopo una serie di vertenze evidentemente conclusesi in maniera favorevole, è tornato in rete IMSLP - che non è un ente previdenziale ma l'archivio "wiki" delle partiture musicali!!
Buon download e ricordate che la nostra deadline di libera fruibilità arriva a compositori spirati nel 1937...