stasera e domani (Orsanmichele, ore 21) seconda uscita de I solisti fiorentini, l'ensemble che raccoglie le prime parti del Maggio, diretto dal Maestro Salvatore Villani. Recital del duo Ladislau Pietro Horvath - Elisabetta Sepe che eseguiranno la celeberrima "Primavera" di Beethoven (op. 24) e vari scherzi tra cui quello in do minore di Brahms, originariamente pensato per una sonata composta a più mani. Un applauso al Maestro Villani e al bravo giornalista Michele Giuntini in veste di fund raiser, che sono riusciti ad allestire un programma di qualità.
Nei giorni scorsi, nel frattempo, presentato il programma della Associazione Musicale Toscana Classica che ha il pregio di avere una strutturazione, diciamo così "consortile". Raccoglie infatti elementi di varie compagini orchestrali da tutta la Toscana: oltre all'ORCAFI che ne condivide il Direttore Artistico nonché ideatore (Giuseppe Lanzetta), la Modigliani di Livorno, L'Orchestra da Camera di Siena, l'Orchestra Città di Grosseto, e i virtuosi dell'Accademia di Montecarlo di Lucca. Essi si esibiscono sia come ensemble cameristico (Duo e Quartetto "Michelangelo", Trio Barocco etc.), che come orchestra sinfonica. Si inizia domenica 29, sempre in Orsanmichele, col Duo Michelangelo (Marco Lorenzini, Patrizia Pinto) e si prosegue a cadenze regolari fino a settembre, con una pausa in agosto. Tra i nomi illustri: Riccardo Sandiford solista nell'Imperatore, Andrea Trovato impegnato con le trascrizioni lisztiane, Umberto Clerici e il suo violino in un omaggio concertistico a Boccherini, infine il soprano fiorentino Caterina Maria di Tindari.
Non scordando il programma sempre di grande rilievo della Orchestra da Camera Fiorentina, possiamo dire che la Chiesa di Orsanmichele e quella - in minor misura - quella di Santo Stefano a Ponte Vecchio si ergono a "stazioni musicali" quantitativamente e qualitativamente ragguardevoli. Vista anche la bellezza dei luoghi, un piacere da non mancare.





