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sabato, 21 gennaio 2006, alle 11:54
o di guerra: così è stato definito da alcuni il nuovo programma preliminare del Maggio, presentato ufficialmente 48 ore fa e consultabile qui.
Era nell'aria, è stato confermato: via la Salome col nuovo allestimento di Carsen, via Il Naso di Sostakovic e di conseguenza la prestigiosa bacchetta di Gergiev. A proposito, questa "rinotomia", unita al taglio del Giro di vite lo scorso anno, dimostra la validità del teorema Antoniozzi, enunciato tempo fa sul suo sito: ovviamente, se qualcosa deve saltare, saltano le opere meno frequentate (perciò per me più stimolanti), meno "di cassetta".
Spazio esclusivo, dunque, al tutt'altro che poco invitante Falstaff  Ronconi/Mehta/Raimondi/Frittoli, che viene riportato al Comunale dalla originaria destinazione Pergola.
Spazio soprattutto all'orchestra con Gatti che dirige Mahler (ohh.... finisce la mia crisi da astinenza gigantisticosinfonica), con un Ozawa cameristico, con un Maazel enciclopedico, e col concerto di chiusura che cambia direttore e location: non più Mehta in Piazza della Signoria bensì Ivor Bolton in Piazza Duomo... ma ci staremo? o sarà il caso di prender posto già a Pasqua, appena dopo lo scoppio del Carro? (smile)
Senza scordare le tre date con Zubin Mehta sul podio, a cominciare dalle celebrazioni per il suo settantesimo genetliaco. Auguri!
Uno solo anche l'appuntamento col balletto, ma interessante: Callas, coreografato da Reinhild Hoffmann.

resistenza e percezione: mi chiedo (e vi chiedo) se le consistenti schiere di melomani fiorentini, di fronte ad un meno 66.6% di spettacoli operistici rispetto al previsto, avranno modo di percepire la situazione nella sua grave esattezza, oppure imputeranno qualcosa anche alla sua gestione. Mi chiedo ad esempio se un repechage in forma di concerto di uno dei due titoli cassati (e penso a Salome, anche perché la sua forma scenica è quasi un quid pluris: tre sbirri, una testa mozza, per parafrasarla puccinianamente) non avrebbe fatto più gioco quanto a comprensione. Considerato che i costi maggiori sono proprio quelli dell'allestimento.
Detto questo, che vuole essere tutto meno che una polemica o peggio una mancanza di sostegno da parte mia, torno a crogiolarmi nella personale Erwartung mahleriana...
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Commenti
#1   22 Gennaio 2006 - 07:52
 
...cioè, fammi capire, quest'anno UNA SOLA OPERA al Maggio??????????
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#2   22 Gennaio 2006 - 12:50
 
tu l'hai detto (autocit.)
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#3   24 Gennaio 2006 - 07:56
 
pessimismo e fastidio.
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#4   20 Aprile 2006 - 17:35
 
Il 69° Maggio Musicale fiorentino, ovvero, il festival delle vanità! E' questo l'unico commento che posso fare di un teatro che taglia la programmazione e gli stipendi dei dipendenti, ma spende e spande per "nascondere" la sua (ancora) pessima gestione diestro a uno show da notte degli oscar. Venite stasera e vedrete...
utente anonimo

#5   20 Aprile 2006 - 19:14
 
tra l'altro, rileggendo il post, dobbiamo anche annoverare la non conferma di Ozawa (che a me interessava non poco)...
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